Sezione Live Reports
KINGS OF CONVENIENCE @ VITTORIALE
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Non capita tutti i giorni di essere travolti dalla magia, di restare incantati di fronte ad uno spettacolo, ho visto concerti bellissimi nella mia vita, carichi di emozioni ed egregiamente suonati, quello che non mi era mai successo prima di domenica 17 Luglio era di respirare Bellezza. I due artefici di questa sensazione sono i Kings of Convenience che si sono esibiti all’interno del Festival Tener-a-Mente all’anfiteatro del Vittoriale di Gardone di Riviera (BS).E’  verissimo che la location suggestiva e carica di genio e sregolatezza gioca la sua parte nel creare la magia, ma il duo norvegese ha saputo stregare il pubblico accorso numerosissimo ( il concerto era sold out da tempo) solamente con l’utilizzo di due chitarre, una piccola tastiera e le loro voci. L’inizio del concerto, puntualissimo in pieno stile nordico, coincide con il tramonto sul lago che ci introduce perfettamente nel mood della serata, si inizia con Winning a Battle, Losing the War e un richiamo al primo disco del duo, il pubblico si trova subito catapultato in un’altra dimensione delicata ed evocativa, le note vanno ad accarezzarti l’anima e una splendida sensazione di serenità sembra invadere i presenti. I primi brani vengono inframmezzati da alcune battute dei KOC, che anche se rigorosamente in inglese, riescono a far sorridere e interagire il pubblico. Battiti di mani e schiocchi di dita a richiesta e anche delle simpatiche coreografie sono quello che il duo norvegese chiede al proprio pubblico. Piano piano la potenza, se di potenza si può parlare in presenza di due chitarre acustiche, cresce e i presenti si trovano sempre più coinvolti nei brani fino ad arrivare al disco forse più conosciuto della band Riot on an Empty Street, i cui brani spingono le persone ad andare a ballare e cantare sotto il palco. Sono rimasta affascinata da questi due finti nerd che con grazia ed eleganza hanno saputo cullarci per tutto un concerto che credo non dimenticherò facilmente. I brani suonati in maniera impeccabile si sono amalgamati perfettamente nella splendida corniche del Vittoriale. Un concerto relativamente breve (un'ora e un quarto) che si è concluso con una bellissima “Homesick” ed un’esibizione sorprendente con una “tromba” suonata dalla voce di ErlendØye, ma che ha lasciato, ne sono sicura, una bellissima sensazione di pace e felicità, in tutti quelli che hanno avuto la fortuna di assistervi.

I KOC si esibiranno in Italia in altre due location, il mio consiglio è quello di andare a sentirli, non si rimarrà certamente delusi.