Sezione Live Reports
Cesare Cremonini - PalaOlimpia Verona - 24/11/2015
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Si è concluso il 24 Novembre a Verona l'acclamatissimo e fortunatissimo Più che Logico Tour di Cesare Cremonini che ad un anno di distanza dal suo ultimo disco di inediti ha fatto tappa nei principali palazzetti dello sport dello stivale.

 

Nuovo palco, curato dallo show designer Mamo Pozzoli, a forma di T che sembra voler circondare in un caldo abbraccio il pubblico presente.

Palazzetto completamete esaurito. Entro e cominicio a guardarmi attorno, il colpo d'occhio è fenomenale, Cremonini riesce ad unire diverse genereazioni; ci sono uomini e donne che all'epoca dei Lunapop, quando tutto ha avuto inizio, erano adolescenti, le ragazzine che si sono innamorate e hanno sognato sulle note di Buon viaggio, le mamme, i papà, le nonne, tutti lì per Cesare. Posso testimoniare che Cremonini piaccia a tutte le età: mia nipote Bianca di due anni ci ha obbligato ad ascoltare per  più di due mesi a ciclo continuo Buon Viaggio, con tanto di coretti annessi.

 

Cesare sbuca fuori all'improvviso nel buio più totale, salendo da una botola nel mezzo del palco, sulle note di Lost in the Week end, in una giacchettina scintillante che farebbe invidia alla Carrà.

Immediatamente la folla si anima, seguendo il suo begnamino che balla, canta, piroetta e sorride, siamo tutti completamente rapiti da Cesare che supportato da una band eccezionale, di cui fa parte il fedele Ballo, ci fa compiere un viaggio tra i suoi più grandi successi.

Lo show è curato nei minimi dettagli, ad ogni canzone corrisponde un visibile e netto cambio di luce e di fondale, sono posizionati a fondo palco due enormi maxi schermi che mostrano Cremonini e band durante l'esibizione o creano la giusta atmosfera a seconda del brano.

Si succedono veloci Il comico, Madre- Padre, La nuova stella di Broadway; il concerto è diviso in tre parti, la prima con un Cremonini glitterato e danzereccio, una swing jazz dove vengono riarrangiate hit come Gli uomini e le donne sono uguali e Una come te, e una più coraggiosa dove viene riproposto un brano che alla sua uscita non aveva suscitato un grosso consenso, come lo stesso Cesare racconta dal palco : Maggese.

La bravura di questo artista che ha saputo reinventarsi dopo aver chiuso la carriera con i Lunapop si vede anche nel suo modo di tenere il palco: riesce a trovare i momenti giusti per far cantare il pubblico, il tempo per lanciarsi in balli sfernati, quello per ringraziare, quello per far parlare la musica, senza risultare ruffiano e paraculo.

E' uno spettacolo potente, di quelli che vorresti non finissero mai, il grande cuore dei bolognesi è incarnato in questo ragazzo di trentacinque anni che per due ore riesce a regalarti uno spettacolo eccezionale, quasi lui fosse lì per te, solo per te.

Ad uno così perdoni anche qualche stonatura, che a onor del vero c'è stata, ma tutto rientra nella spontaneità e nella grande festa che Cesare ha saputo creare.

Il pubblico esplode su 50 Special che non dimostra assolutamente gli anni che ha, la reazione che tutti, Cesare compreso, abbiamo alle prime note, è sempre la stessa da vent'anni, e credo che sarà così ancora per molto molto tempo.

Arrivano poi le mie preferite: Marmellata #25, Le sei e ventisei fino ad arrivare ad Un giorno migliore, che chiude il concerto.

 

Quello che colpisce dello spettacolo di Cremonini è la gioia che questo ragazzo prova e che emana, l'affetto sincero che sente per i suoi musicisti e per l'amico di sempre Ballo,e la riconoscenza che ha per il suo pubblico.

Un grande artista, un grande spettacolo, si dovranno aspettare all'incirca due anni per rivederlo su un palco, il mio consiglio è quello di prenotare già il biglietto, ne vale la pena!