Sezione recensioni
recensioni17/04/2009A cura di: Alessandra Torcasso
Cannibal Corpse
Evisceration Plague
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Tracklist

  • 1. 1.Priest of Sodom2.Scalding Hail3.To decompose4.A cauldron of Hate5.Beheading and burning6.Evidence in the furnace7.Carnivorous Swarm8.Evisceration Plague9.Shatter their bones10.Carrion sculpted Entity11.Unnatural

Genere

Metal

Etichetta

Metal Blade Records

Voto

6 / 10
Si sa, quando si parla dei Cannibal Corpse è come ritrovarsi con l'amico di sempre: non fai altro che attendere il giorno tanto deciso anche se conosci già la persona che ti troverai davanti.
Ecco, che dischi come Evisceration Plague , è vedere l'amico di infanzia che non ha voglia di cambiare, di rinnovarsi, che crede che il cambiamento stia proprio nell'essere la solita persona conosciuta anni prima.
Dopo un album come “Kill”, ineguagliabile picco della carriera di Wisher & Co, i Cannibal Corpse pare non vogliano cambiare il loro stile, neanche se questo significa migliorare.
Il disco in questione, quindi non è altro che un altro tassello di un imponente vita conservatrice, caratteristica essenziale, per chi li conosce da sempre.
La copertina accenna le loro solite intenzioni, le sonorità sono sempre le stesse, i ritmi non troppo diversi dai precedenti.
E' doveroso, però affermare che i toni duri e micidiali fan si che i Cannibal Corpse siano il sinonimo della scena Brutal-Death di questi anni. Scena che non ha mai visto sfondare un vero e proprio gruppo che la possa seriamente rappresentare.
Continuando a parlare di Evisceration Plague, è interessante nominare la title-track, lento e cadenzato; “Priest of Sodom” travolgente; “ A Cauldron of Hate” tonante; “To decompose” protagonista di accelerazioni continue,dove il doppio pedale di Mazurkiewick ne fa da protagonista. Sesta traccia, ma non meno robusta è “ Evidence in the Furnace” ritmata da assoli fulminei, a cui la nostra cervicale fa fatica a resistere.

Per cui, che dire, solite affermazioni per questo gruppo old-style, che non vogliono ne deludere, ne illudere.
Evisceration Plague non sarà l'album dell'anno, ma le nostre orecchie ringrazieranno dinnanzi a cotanta potenza.