Sezione Live Reports
ELIO E LE STORIE TESE
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Il tour d'addio degli Elio e le Storie Tese ha fatto tappa al Teatro Romano di Verona lo scorso sabato inserito nel programma del Festival della Bellezza, che ha visto esibirsi sullo stesso palco anche Morgan, Gino Paoli e Stefano Bollani. Gli Elii sono un concentrato di bravura e carisma, questo va dichiarato subito, partecipare ad un loro concerto significa essere proiettati in una dimensione parallela dove la musica e l'ironia sono le protagoniste indiscusse. Il concerto inizia con un finto funerale per ricordare, nel caso ce ne fossimo dimenticati, che stiamo partecipando ad una delle loro ultime esibizioni, anche se il dubbio che sia un ennesimo scherzo da parte loro resta. Si parte in salita con uno dei loro brani più famosi Servi della gleba, il pubblico è già in visibilio e il concerto che dovrebbe essere seduto, dato il luogo, diventa subito una festa in piedi. Una delle cose che mi ha sempre colpito di questa band è che nonostante ogni componente abbia la sua identità ben precisa e definita il suono che creano  è unito e compatto, ogni singola nota emessa si fonde con le altre senza prevalere e ne nasce un suono che ti fa esclamare "wow" ed è un piacere per le orecchie. La scaletta è ricca e serrata, ci sono 38 anni di carriera da celebrare, e tutti in una sera, oltre alle canzoni però c'è anche molto spazio per le chiacchieree e per gli sketch esilaranti, come ad esempio la proposta di sostituire l'inno dell' Unione Europea con un semplice "UE" intonato con cadenza napoletana o il momento djset con dj Mendrisio aka Christian Meyer con il suo Swing Bizzarrone dove mescola alla consolle percussioni, house e musica altoatesina. I brani sono tanti, Parco Sempione, Il vitello con i piedi di balsa, Tapparella, Luigi  il pugilista, Fossi figo, Born to be Abramo, Essere donna oggi, solo per citarne qualcuno, il pubblico è entusiasta e oltre a cantare ogni singola parola interagisce con Elio  facendo richieste e commentando quanto viene detto sul palco, si ride, si ride molto e di pancia, perchè gli Elii sono un gruppo geniale che ha sempre saputo strappare un sorriso a chi li ascolta. Oltre alla band "ufficiale"  si è esibito anche Mangoni, creando uno spettacolo nello spettacolo, tra balletti improbabili, trenini in mezzo al pubblico, strampalate lap dance e costumi da fare invidia ai Teletabbies ha dato il suo addio agli spettatori. Nota di merito a Paola Folli, unica donna sul palco, che oltre ad avere una voce meravigliosa e di una potenza incredibile, riesce a fondersi perfettamente a questa band di meravigliosi musicisti. Non c'è scenografia in questo concerto, nessun gioco di luci o proiezioni alle spalle della band e non ce n'è alcun bisogno, bastano loro a creare mondi e suggestioni.

Il concerto finisce con un lungo abbraccio e con in sottofondo  la canzone Arrivedorci, presentata all'ultimo Festival di Sanremo, la speranza che questa non sia davvero la fine e che avremmo la possibilità di vederli ancora in concerto rimane, ma nel caso così non fosse, grazie Elii per esserci stati.