Sezione interviste
Der Weg einer Freiheit
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Quest'anno non mi sono spesa molto nelle interviste ai festival, ma durante il Rockharz ho avuto la possibilità di intervistare il leader e fondatore della band tedesca Der Weg Einer Freiheit, Nikita Kamprad, di cui riporto la nostra chiaccherata qui sotto. Mi piace entrare in contatto con band talentuose e poco conosciute in terra italica, e mi è sembrato più che mai opportuno saperne di più di questo progetto. 

Ecco a voi il resoconto di mezz'ora di intervista sotto la pioggia: fra nuove uscite e vecchie release, futuri live e nuove opportunità, e in generale il punto di vista sul tempo attuale targato Der Weg Einer Freiheit.

 

 

Ciao Nikita, grazie per il tempo concessoci su Alone Music. Mi hai chiesto di spostare quest’intervista dopo il concerto dei Primordial, vorrei perciò chiederti come è stato...

Ho potuto assistere allo show da davanti al palcoscenico, ed è stato grandioso. Il cantante ha un notevole carisma, credo che la sua sia una delle migliori voci metal che ci siano nel panorama attualmente; mi ha fatto piacere avere avuto il tempo di vederli, prima di ripartire per un’altra data.

 

Suonate parecchio in questo periodo?

Non troppo come l’anno scorso, durante il tour promozionale di Stellar [utlimo full-length della band, nda]. Per quest’estate abbiamo deciso di suonare solo in particolari contesti, in questo modo ci siamo segnati una data circa ogni due settimane. Domani saremo nel Sud della Germania, poi partiamo per la Repubblica Ceca; ci hanno chiamato anche a Wacken, e credo sarà la data più importante dell'anno, poi in Belgio per concludere la stagione dei festival. Parteciperemo alla Full Metal Cruise a Settembre [la famosa crociera sponsorizzata dagli stessi organizzatori del Wacken, nda], e infine a Dicembre finiremo l’anno con i Moonspell, per un mini tour in Spagna e Francia .

 

Parliamo di Neubeginn, la box compilation uscita quest’anno. E’ stato un passo dovuto al cambiamento di label, considerando che avete appena firmato per la Season of Mist?

L’idea dietro il box set è nata dalla richiesta dei fan di avere i primi lavori della band, sold out da lungo tempo. Abbiamo pensato a una ri-release, mettere assieme tre lavori e un bonus stampando il tutto in 500 copie. Siamo soddisfatti del risultato e del feedback dei fan.

 

Come siete entrati in contatto con la Season of Mist? Vi hanno cercato loro o è stato il contrario?

Il contratto con la vecchia label era scaduto quindi cercavamo qualcosa di nuovo. Nel 2013 suonammo al Summer Breeze, e dopo il nostro show Mike [Michael Berberian, il fondatore della label, nda] ci ha avvicinato e ci ha chiesto: ‘Che piani avete per il prossimo album, per il futuro?’. Io non avevo neanche idea di chi fosse, a essere sincero, e ne parlammo in maniera del tutto sommaria. Dopo di questo ricevemmo una mail dove ci veniva chiesto di accettare la sua proposta di unirsi all'etichetta. Tutto il processo è stato piuttosto semplice, e finora siamo soddisfatti della collaborazione.
 

ll fatto di essere sotto una label come la Season of Mist vi ha aiutato a conoscere le band sotto lo stesso roster? Ci sono state possibilità di avviare progetti o tour, coadiuvati dall’etichetta?

Non veramente. Se suoni a un festival come questo [il Rockharz, appunto, nda] hai più chance di entrare in contratto con altre band, ma non è lo stesso con l’etichetta, almeno non è mai stato il nostro caso. Abbiamo però fatto un tour con gli Shining lo scorso Novembre, grazie al fatto che un paio di mesi prima avevano firmato per la stessa etichetta.

 

Parliamo più in dettaglio del progetto, della sua nascita e della sua evoluzione.

L’idea del progetto nasce nel 2006, quando la band del mio ex cantante Tobias [Jaschinsky, il precedente cantante, nda] e la mia si sciolsero. Entrambi suonavamo in una band black metal, ed era il nostro obiettivo continuare con questo sound. Io personalmente volevo avere un progetto personale, non volevo portarlo live o creare una vera o propria band. Questo è qualcosa che si riflette nel nome del progetto; Der Weg Einer Freiheit [in tedesco: 'la Strada della Libertà', nda] rappresenta il mio personale percorso verso la libertà, realizzato mediante la mia musica.

 

Andando più nel dettaglio, che cosa cerchi di esprimere nelle tue composizioni?

Mi ispiro alle cose che succedono tutti i giorni, osservando il mondo attuale e il suo decadimento. Oggi tutto è così sputtanato, devi metterti d’impegno per avere la tua libertà di fare quello che vuoi veramente, cercando di non arrenderti alle pressioni della società.

 

Il vostro progetto mi riporta alla mente i primi lavori di band come Alcest e Novembre, che partendo da un black metal piuttosto atmosferico sono arrivate, col passare degli anni, ad aprirsi a sonorità meno depressive, più luminose. Pensi che i Der Weg Einer Freiheit seguiranno lo stesso percorso?

Attualmente non vedo un processo del genere nella mia band. Se guardo la tv o leggo notizie in Internet per me tutto è estremamente negativo. Cerco di trovare dei momenti positività nella vita di tutti i giorni, ma è veramente difficile. Devi cercare il meglio per te stesso, e se riesci a migliorare la tua vita puoi migliorare quella di coloro che ti circondano. Io credo che in generale questo sia il compito dei musicisti, di cercare di dare un po' di speranza in un mondo che di speranza non ne ha.

 

Cambiamo discorso e torniamo sui live. Avete suonato in Italia prima d’ora?

Lo scorso Marzo, al Lo Fi di Milano. C’erano 30 persone in questo grandissimo club, quindi è stato uno show un po’ difficile, ma ci siamo divertiti e alcuni amici di Bolzano ci hanno raggiunto lì. Non abbiamo speso molte energie nella promozione del nostro progetto in Italia, vedremo con il nuovo album.

 

A proposito di questo, hai qualche news?

Abbiamo in progetto di entrare in studio a Gennaio, ma non ho una data precisa per la release. Probabilmente nell’autunno del 2017.

 

 

 

[ENG]

 

Hi Nikita, thanks for your time here on Alone Music. You asked me to do this interview after Primordial’s concert, so I would like to ask you how it was…

I had the chance to see the show in front of the stage, and it was great. The singer has a remarkable charme and I believe he has one of the best metal voice in the scene. I really enjoyed to see them live, before leaving for the next gig.

 

Are you playing a lot in this period?

Not as much as the previous year, when we were promoting Stellar [last full-length, A/N]. For this Summer we decided to play just in particular contexts, in a way that we have more or less a gig every two weeks. Tomorrow we will be in South Germany, then in Czech Republic; we will play in Wacken for the most important tour date of the year, and then in Belgium to close the festival season. We’ll join the Full Metal Cruise in September and in December we will close the year with Moonspell, on a mini tour in Spain and France.

 

Let’s talk about Neubeginn, a compilation box released this year. This release was a result of changing label, considering the fact you have just signed with Season of Mist?

The idea of the box set was born from the fan request of having the first works of the band, that were sold out since a long time. We thought about a re-relase, putting three albums and a bonus toghether and printing the all thing in 500 copies. We are pretty satisfied about the result and about the feedback from the fans.

 

How did you get in contact with Season of Mist? Did they search you or was the opposite?

The contract with the old label was expired and we were searching something new. In 2013, we played at Summer Breeze and after the show Mike [Michael Berberian, the label founder, A/N] approached us and asked: 'Which are your plans for the next album, for the future?'. At that time I had no idea who was, to be honest, and we had a small talk about it. After that we received a mail asking us if we wanted actually to join the roster. Everything went smoothly, and we are happy about the collaboration so far.

 

Being a part of Season of Mist helped you to get in contact with other bands under the same label? It was useful in order to start some collaboration inside this world?

Not really. If you play in a festival like this [Rockharz A/N] you have the chance to be in contact with a large number of bands, but is not the same just because you release under the same label, at least it was not our case. But we went on tour with Shining last November, a couple of months before they signed with the label.

 

Let’s talk about more in details about the project, its story and evolution.

The idea of the project was born in 2006, when Tobias’ band [Jaschinsky, former singer of the band, A/N] and mine split up. We were already playing in black metal bands, but personally I had the concept to build a real personal project, without going live or have other musicians inside. That is something that is reflected in the name Der Weg Einer Freiheit [translated from German, The Way of Freedom, A/N], that represents my personal path towards freedom, through my music.

 

Going more into details, what do you want to express with your songs?

I take my inspiration to the daily life, talking about the current situation in the world and its decadentism. Right now everything is seriously fucked up, and you have to put so many efforts in order to find your freedom and do what you really want, without give up because of the pressure of the society.

 

Your project reminds me the first albums of Alcest and Novembre, that first started from an atmospheric black metal, but during the years turned up to a less depressive and brighter sounds. Do you think that Der Weg Einer Freiheit will follow the same path?

I can't see a process like this in my band. If I watch the TV or read news on Internet for me everything is extremely negative. I search to find positive moments in the daily life, but it is really hard. You must try to search the best for yourself, and if your life gets better you can improve the others that surround you. I believe that is the duty of musicians, giving some hope in a world that doesn't have it.

 

Let's change topic and come back to talk about gigs. Have you played in Italy before?

Last March at Lo Fi in Milan. There were around 30 people in this really huge club, so it was a hard show, but we had fun and some friends from Bolzano came to join us. We didn't put so many efforts to promote the project in Italy, we will se with the next album.

 

Speaking about it, do you have any news?

We will start to record in January, but I have no a precise release date yet. It will be in autumn 2017.