Sezione interviste
Herod
a2016_02_02_10_20_51_12310415_947884965289780_7285965735226289299_n.jpg

Dopo la recensione del Deathcrush tour ho avuto la possibilità di re-intervista, per la seconda volta, gli Herod, gruppo svizzero con sonorità tipicamente post-death di cui avevo già parlato in precedenza. Che cosa è successo quindi in questo mese di serate? Come si sta evolvendo il progetto?

 

Ciao ragazzi e grazie per l’intervista. Primissima domanda, avete appena terminato il Deathcrusher tour con Voivod, Napalm Death, Obituary e, ultimi ma non meno importanti, Carcass. Come avete fatto a trovarvi in questo evento e come è stato in generale?

 

Ehi Serena, è bello risentirti! Conosco bene i Carcass perchè sono andato in tour con loro nel 2013 (quando aprirono per gli Amon Amarth) come tecnico del suono e ci siamo trovati bene assieme. Abbiamo saputo che cercavano una band di apertura per il loro tour e ci hanno chiesto di unirci a loro, il che si è rivelato un’ottima opportunità! E’ stato il nostro primo grande tour, piuttosto massacrante poichè avevamo l’accordo di sì, partecipare al tour, ma anche di fare da fonici, il che significava caricare e scaricare la strumentazione per tutte le band ma finora dal mio punto di vista è stata la migliore esperienza vissuta da musicista.

 

Puoi dirmi quale è stata la più grande difficoltà trovata a gestire questo tipo di tour, è la più grande gratificazione?

 

Come ho detto prima, abbiamo lavorato duramente durante il tour, gestendo la strumentazione dei Carcass (questo era l’accordo) e suonando allo stesso tempo tutte le sere, ma la gratificazione è stata enorme perchè abbiamo avuto la possibilità di suonare in bei posti davanti a grosse folle, il più delle volte in eventi sold out.

 

Gli Herod sono un progetto piuttosto recente, se comparato con le altre band del tour. Quanto è stato differente l’approccio ad un evento del genere (un tour europeo di un mese,nda)?

 

Beh, abbiamo suonato ogni sera come se fosse l’ultima! ahah no ma è stato interessante stare vicino ai padrini del metal perchè abbiamo imparato molto, prima di tutto loro sono molto costanti, cosa che non è il nostro caso! A livello umano, abbiamo incontrato un bel po’ di bella gente, ci siamo divertiti e abbiamo trovato nuovi amici per la pelle. E’ stato anche divertente suonare prima dei Voivod, poichè loro sono franco-canadesi e noi svizzero-francesi ma con un accento completamente diverso!

 

Herod è una band post death, perciò possiamo dire che il vostro genere non è completamente allineato a quello delle altre band del tour. Come è stata la risposta del pubblico a vedervi come band di apertura?

 

Questa è stata una delle mie paure fin dall'inizio, ma alla fine abbiamo portato in scena dei piccoli ma intensi set e la risposta del pubblico è stata grandiosa. Abbiamo avuto un sacco di ottime recensioni e interviste.

 

Il Deathcrush tour è finito: quale è il sunto di questa esperienza? Cosa pensate farete di diverso in futuro, e cosa no?

 

Ne abbiamo ancora molto di lavoro da fare! Ma ci siamo dati da fare per un anno intero e il risultato sono dei bei ricordi e la voglia di continuare. Penso non cambieremo molto il nostro modo di lavorare, io porto i riffs e sviluppiamo tutti assieme la struttura e gli arrangiamenti delle canzoni.

 

Parlami un po’ del vostro ultimo videoclip, Nothern Lights. Come è nato il concept? Perchè avete deciso di utilizzare Noisey come piattaforma di distribuzione del vostro nuovo singolo?

 

Nothern Lights è uno spin off del progetto solista che concepii in Svezia 10 anni fa. Ho buttato le radici del progetto Herod in 6 mesi, mentre abitavo a Malmo, in Svezia, e ci è voluto un po’ per trasformarlo in quello che è oggi. Non è stato facile in quel periodo poichè non ero abituato alla solitudine e impiegai tutto il tempo che avevo stando nella mia piccola stanza a registrare 12 canzoni. E’ stata un’esperienza veramente intensa e molto creativa e il video deriva da queste emozioni. Abbiamo deciso di distribuirlo con Noisey perchè il nostro booker è in contatto con loro, e sono stati contenti ad ospitarci.

 

Quali sono i prossimi passi per gli Herod? Avete in progetto di andare in studio presto?

 

Abbiamo suonato molto fin dal nostro album di debutto rilasciato nel 2014 (circa 80 concerti), perciò sì, è ora di tornare in studio a lavorare sulla nostra seconda fatica. Ho già registrato alcuni riff come pre-produzioni ma la maggior parte del lavoro deve ancora venire. Speriamo di essere pronti per l’inizio del prossimo anno.

 

[ENG]

 


Hi guys and thanks for the interview. First question at all, you have just finished the Deathcrusher tour with Voivod, Napalm Death, Obituary and last, but not least, Carcass. How did you find the way to join this tour and how was in a quickly overview?

 

Hey Serena, good to take to you again! I know Carcass pretty good because I did the EU 2013 Tour with them (opening for Amon Amarth) as a technician and we had a great time and we they were looking at a opening band they asked us to join which was a great opportunity for us! It was our first big tour, pretty exhausting as we were loading the gear for all the bands but the greatest musical experience so far.

 

Can you tell me which was the biggest difficulty that you found to handle this kind of tour, and the major reward?

 

As I said, as we were the « interns » of the tour we had to work pretty hard to load and set up the gear for Carcass (that was the deal) and playing as well but the reward was huge because we played amazing venues in front of massive crowds, most of them sold out.

 

Herod is a relatively a young project, respect to the other bands in tour with you. How different was the approach to face the all situation?

 

We played every night as it was the last! haha no but it was interesting to be close to the « godfathers of metal » because we learned a lot, first of all they are pretty much constant! which was not our case! Humanwise, we met buch of great guys, lot of fun and we made friends for life. Fun as well to play before Voivod as they’re french canadian and we are swiss french but with a complete different accent

 

Herod is a post-death band, so your genre is not completely aligned with the other bands. How was the public response to see you as the first band in the line-up?

 

That was one of my fear and in the end we did small and intense sets and the feedbacks have been great. Lots of nice reviews and interviews as well.

 

The Deathcrush tour is over: which is the summary of this experience? What will you do differently in the future, and what not?

 

We still have a lot of work! but we’ll go back in rehearsal the whole year to come with lots of great memories and the want to go further. I think we’ll not much change our way to work, I bring the riffs and we work together to build the structures and arrangements.

 

Tell me something about Nothern Lights, your new video. How the concept was born? Why did you decide to share it on Noisey?

 

Northern Lights comes from my solo project I started in Sweden 10 years ago.. I composed the basement of Herod during a 6 months stay in Malmö Sweden and it took a while to become what is Herod today. That stay was not really easy for me because I was not used to loneliness and I used all the time I had in my tiny room to record about 12 songs in six months. It was a really intense, introspective and creative moments and the video comes from that. We shared it on Noisey because our booker is in contact with them! It’s not a real metal video in terms of image and I think it fits pretty good to Noisey.

 

Which are next steps for Herod? Are you planning to go in studio soon?

As we played a lot since the debut album release in 2014 (80 gigs) we’ll go back to rehearsal on 2016 to work on the second one, I already recorded a few riffs as pre-prod but the main part is still to come. Hopefully we’ll be ready for the studio beginning of next year.