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Fenix Tales
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I Fenix Tales, promettente band dedita a un gothic sinfonico, ci racconta un po' delle sue peculiari caratteristiche in questa intervista. Dopo l'uscita di Confutatis Maledictis, prima loro fatica recensita piuttosto positivamente, torniamo a parlare di loro (e con loro), cercando di scoprire qualcosa di più su questo interessante progetto.

Ciao ragazzi, grazie mille per essere qui. Per prima cosa vi chiedo di raccontarci un po’ di voi.

Grazie a te Serena e ad AloneMusic per averci accolto...
I Fenix Tales sono un gruppo Symphonic Gothic Metal con una forte componente dark e un’anima plasmata da varie componenti musicali, che nasce a Firenze da un progetto di Marco (tastiere) nel 2008. Ci sono voluti pero' ben cinque anni per trovare tutti i membri definitivi: prima è entrato Alessandro (basso), Lucy (voce), Federico (viola/violino), Niccolo' (chitarra) e infine Simone (batteria).
Sicuramente c’è una forte componente cinematografica e classica, ma anche rock, e ogni componente dei Fenix Tales apporta il suo personale contributo proprio perché proveniente da ambienti musicali differenti: metal, gothic, classica, rock ecc.


Come avete già affermato, il vostro è un sound si ispira sicuramente al Gothic Metal, eppure noto che vi è, alla base delle vostre composizioni, una struttura molto più elaborata rispetto ai tradizionali canoni del genere (almeno qui in Italia). A che gruppi vi ispirate?


Marco: La prima ispirazione sono stati gli Epica...ma anche dalla musica classica, sopratutto per le linee melodiche. La struttura articolata delle mie composizioni e' istintiva, non e' decisa a tavolino e non c'e' uno sforzo per ottenere soluzioni piu' elaborate ma tutto avviene in maniera naturale; devo pero' dire che ogni elemento del gruppo predilige e contribuisce a creare un arrangiamento con una trama piu' ricca e complessa.


Lucia: La mia ispirazione è legata alla musica antica, alla musica folk e all’opera lirica, perché comunque ho avuto una formazione musicale accademica e teatrale e mi occupo di musica da molti anni. Il mio approccio con la voce infatti è molto professionale ed accurato, non lascio nulla al caso e annoto tutto sullo spartito, studio ogni dettaglio ( i brani sono molto difficili, complessi e devo renderli al meglio) e da lì creo la mia interpretazione.
A livello compositivo fanno sicuramente breccia nel mio cuore le folk song con quel sapore un po’ epico, però ogni idea viene poi rielaborata e trasformata dal gruppo come un gruppo metal sa fare.
E’ forte per quanto mi riguarda anche l’ispirazione sacra e si percepisce, e forse questo lega la mia sensibilità musicale a quella di Marco. Alla fine siamo sempre sulla stessa lunghezza d’onda per quanto riguarda la musica, abbiamo gusti musicali affini. La mia è una sensibilità femminile in un gruppo totalmente maschile, ma quando c’è da “tirar fuori gli attributi” non mi risparmio, mi piacciono le sfide e credo l’abbiano capito anche loro. E’ un gruppo dove posso essere totalmente me stessa sotto il profilo vocale e compositivo e dove democraticamente si fanno delle scelte musicali precise.”


I Fenix Tales sono alle prese con il loro primo lavoro prodotto, ‘Confutatis Maledictis’. Ci raccontate com’è è stato produrre questo EP? Come pensate si evolverà la vostra composizione, alla luce di un futuro full-lenght?


La produzione di 'Confutatis Maledictis' e' stata faticosa e un po' stressante e questo in quanto e' stata un'autoproduzione, in futuro invece delegheremo quanto possibile allo studio di registrazione tornando cosi' ad occuparci della sola musica. La composizione continuera' ad avere una forte anima classica ma al contempo verra' rafforzato il lato metal e questo per mantenere sempre una sorta di rappresentazione della lotta tra male e bene, lotta rappresentata anche nei testi..


Il gothic si ispira spesso alla sofferenza e agli amori perduti. Vi trovate allineati a questa definizione o avete cercato di sondare altri aspetti dell’esistenza umana?


Lucia: A mio parere il Gothic deve ispirarsi a tutti gli aspetti dell'animo umano non solo quello della sofferenza. Credo sia fondamentale anche attualizzare, portare alla luce temi come la Guerra ed altri di forte attualità attraverso i testi e la musica. L’anima Dark del Gothic preserverà comunque sempre il proprio fascino straordinario: l’eterna lotta tra luce e oscurità fa parte della storia dell’uomo, nasce dall’uomo e lo ingloba. L'ultimo brano al quale stiamo lavorando è una sorta di monologo, una visione femminile di quella che è la natura della Notte, a volte non è così spaventosa, dipende dai punti di vista.

Marco: Sono affascinato dai vari aspetti della natura umana e dalle profondita' di questa... ad esempio in “The Abyss Eye” ho cercato di rappresentare la pazzia e il talvolta labile confine che la separa dalla cosi' detta normalita', “Confutatis Maledictis” esprime invece il bisogno di spiritualita', “War” ovviamente l'incubo della guerra.... temi inquietanti..


Cosa avete in progetto per i prossimi mesi?

A settembre iniziera' la registrazione del nostro primo cd full length, stiamo quindi mettendo a punto la pre produzione e tutti i particolari relativi, la scelta dei suoni e la versione definitiva di tutti i dettagli musicali. Siamo emozionati e trepidanti nell'attesa di conoscere il risultato finale :)

 

Grazie mille della vostra disponibilità, e speriamo di ritrovarsi presto con il vostro nuovo lavoro!

Good luck guys!