Sezione Live Reports
Subsonica@Palabam Mantova
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I Subsonica festeggiano 15 anni di carriera e lo fanno nel modo migliore, cinque concerti in giro per l'Italia dal sapore vintage.

Mantova, Milano,Torino, Bolgna e Roma,  sono le città scelte per questo lungo compleanno. Noi eravamo presenti a Mantova ed ecco com'è andata.

Dopo una settimana di pioggia la giornata di sabato regala un caldo sole primaverile e già dalle prime ore del pomeriggio davanti al palazzetto si forma una piccola e allegra coda di fan, chi segue i Subsonica si sente parte di una grande famiglia, non importa da quale parte dell'italia arrivi, all'entrata di ogni palazzatto o teatro sembra sempre si stia svolgendo una rimpatriata di vecchi amici.

Alle 21.30 il concerto inizia, a luci accese entra la band vestita esattamente come nel 1996 quando la loro storia è cominciata, anche la strumentazione è la stessa del'96 e dietro di loro sventola uno striscione con il loro primo logo. Il palco è enorme, un sali e scendi che permette di vedere perfettamente tutti i componenti della band.

A luci  inizia il concerto, ci si sente immediatamente trasportati indietro nel tempo, si susseguono senza sosta, Come se, Cose che non ho, Istantanee, Onde quadre, Radiosestensioni, accolta con un boato, Giugla Nord e Per un'ora d'amore. Per due brani sale sul palco Pierfunk ex bassista della band. Il pubblico divertito segue i cinque torinesi in questo viaggio nel tempo, tutti ballano cantano a squarciagola e si divertono, ogni volta mi sorprendo dell'energia che i Subsonica riesco a tirar fuori da chi va ai loro concerti, si ccrea un late stato di coninvlgimento che non si sente la stanchezza, la sete o qualsiasi altra cosa che 2 ore di salti e grida normalmente comporterebbero.

Il salto indietro nel tempo termina con le versioni acustiche di Funk star e Tutti i miei sbagli, lo striscione con il logo cade e gli abiti tornano ad essere quelli del 2012, la nuova trance di canzoni comprende Ratto, Aurora sogna, e Depre, segue poi un blocco ad alto rischio di svenimento Liberi tutti, Il diluvio, L'errore e Tu menti, qui il pubblico si scatena, una fiumana di gente che si muove nei modi più disparati, difficile rimanere in piedi e difficile non essere trasportati dall'onda umana. E' la volta dei cavalli di battaglia: La Glaciazione, Discolabirinto, Nuovole Rapide, Nuova ossessione, Up patriot to arms, cover di Battiato ma entrata a pieno titolo nel repertorio dei Subsonica, Tutti i miei sbagli, dinuovo aimè, e Preso blu. Ma le sorprese non finiscono qui, durante Benzina Oghoshi, compare sul palco una losca figura, in pieno stile anni'80 con maschera e tastiera al collo dorati e un mantello svolazzante, Boosta interpreta per i fan divertiti Motosegak, ormai famoso personaggio del cortometraggio girato dagli stessi Subsonica Uccisi dalla commerciabilità.

 In concerto si conclude con la nostalgica Nicotina Groove, come al solito i Subsonica hanno saputo regalare due ore abbondanti di assoluto divertimento confermandosi una delle migliori band live italiane.