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Mortiis
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Mortiis emerge come una di quelle poche e preziose figure musicali che si addentrano nelle più varie sperimentazioni sonore. La caratteristica peculiare dell’omonimo progetto è infatti quella di divenire sempre qualcosa di diverso: passando dall’ambient con marcati richiami medioevali dei primi album all’industrial più oscuro delle ultime composizioni, esso è riuscito a portare a termine brillantemente ogni suo cambio di rotta. Questa breve intervista ci ha permesso di tracciare alcune linee del ritratto misterioso e mutevole del frontman, parlando di passato, presente e futuro.

 

Ciao Mortiis e grazie per il tempo concessoci. La prima domanda riguarda il vostro ultimo singolo, ‘Geisteskrank’, che compare nel cortometraggio di Reinert Kiil, ‘Vardøger’. Potresti spiegarci qualcosa sulla scelta di lavorare alla colonna sonora di un film?

 

Levi (il nostro chitarrista) conosceva già Reinert che ci ha contattato per chiederci di poter utilizzare qualche nostro pezzo per il cortometraggio a cui stava lavorando; gli abbiamo suggerito di usare ‘Geisteskrank’ poichè pensavamo fosse molto rappresentativa del nostro attuale sound e, una volta averne visto il lavoro, pensavamo fosse anche il pezzo più efficace da associargli. Ho sempre pensato fosse affascinante scrivere musica per film, perciò questa è stata un’ottima opportunità. A essere sincero, ‘Geisteskrank’ era una canzone già esistente, ma si adattava comunque molto bene al progetto.

 

Ho visto che hai lavorato anche sui film ‘The Devil’s Chair’ e ‘Broken’, di Adam Mason . Quali sono le ragioni che ti hanno portato a realizzare queste colonne sonore?

 

Semplicemente perché mi è stato chiesto ed è stata un’ottima scusa per fare qualcosa di diverso. In questo caso ho potuto scrivere un sacco di cose molto intense e atmosferiche, musica con un sound veramente oscuro; il che è stato fantastico, un po’ come tornare indietro nel tempo e fare ciò che facevo all’inizio. In realtà c’è un intero album di canzoni tratte dai film di Adam Mason che, un giorno, abbiamo in programma di portare alla luce.

 

Quali sono le differenze che percepisci quando lavori alle composizioni di un film o alle canzoni di un vostro album?

 

A essere onesto non l’ho mai pensato in questi termini, ho sempre agito istintivamente per quanto riguarda le necessità di un determinato film. In realtà posso parlare solo per i film di Adam Mason, che non aveva spezzoni da farmi vedere al momento, da quello che mi ricordo, perciò mi spiegò come questi dovessero uscire e ne tenni conto mentre realizzavo le musiche. Non ho mai composto musica a film completo, mai, perciò non so dirti altro, ma spero un giorno di averne la possibilità. Ovviamente la prima regola è non dimenticarsi del film su cui stai lavorando e la seconda di non rubare troppo l’attenzione ahah! A meno che il regista dica il contrario. Credo che una differenza sia quella che fare un album rispecchia il tuo io, la tua visione del mondo, i tuoi doveri. Se lavori a un film devi rispettare la visione di un altro.

 

La tua intera discografia è datata esattamente in diverse ‘Ere’ le quali riflettono le diverse influenze dei tuoi album. Quest’anno, a Dicembre, uscirà ‘The Great Deceiver’. E’ l’inizio di una nuova Era? Se sì, perchè?

 

Chi ha detto Dicembre? Non è esatto, non c’è una data di release al momento. Ho smesso di usare l’idea dell’ ‘Era’ perché pensavo stesse diventando di cattivo gusto, ma sì, questo album è un passo enorme verso un sound più maturo. ‘The Great Deceiver’ probabilmente sorprenderà molte persone, Mortiis rispetto a ciò che era è diventato un nuovo mostro.

 

‘Perfectly Defect’ è uscito nel 2010 come download gratuito. Perché questa scelta? E’ connessa in particolar modo con l’album stesso?

 

Ho voluto mostrare a tutti che non abbiamo bisogno di nessuno per raggiungere i nostri fans. Non abbiamo bisogno di un’avida industria musicale, con alcun interesse nei progetti emergenti, che pubblica i nostri lavori e non fa alcuno sforzo per commercializzarli, con la conseguenza di essere dimenticati. Non ho alcun problema con le etichette discografiche in sé, ma ho avuto grandissime difficoltà quando queste hanno cominciato ad agire in maniera egoistica e han iniziato a trattare i componenti delle band come se fossero oggetti. Anche noi dobbiamo mangiare e bere - l’industria tende a dimenticare o ignorare questa cosa. Bisogna essere in due per ballare il tango, senza di noi loro non sono nulla, ma molti di questi non sembrano capirlo. Certo, è facile lucrare sulla passione e la disperazione di artisti e band disposte a fare qualsiasi cosa, a mangiare una gran quantità di merda solo per vedere prodotto il loro album. Ci rifiutiamo di prendere parte a questo tipo di situazione. Preferiamo fare da soli e rilasciare l’album gratis sia come segnale sia come ringraziamento ai nostri fans che negli anni ci hanno supportato.

 

La tua carriera è arrivata a quasi vent’anni di attività. La tua stessa discografia è molto lunga se contiamo anche i tuoi progetti paralleli (Fata Morgana, Cintecele Diavolui, Vond). Dopo tanti anni c’è qualcosa del tuo passato musicale che ti piacerebbe cambiare? C’è un progetto parallelo preferito?

 

Beh, ora ho solo Mortiis, ho chiuso tutti gli altri progetti anni fa per focalizzarmi solo su questo. Sono sempre in stato di cambiamento ed evoluzione, molte cose mi inspirano e mi influenzano, perciò in questo senso Mortiis è sempre in cambiamento e non posso pensare a niente di specifico che mi piacerebbe modificare ora… Se intendi se c’è qualcosa del mio passato di cui non sono contento e che mi piacerebbe mutare, non credo… Penso che alcune delle primissime cose realizzate potevano uscire meglio, ma sono quello che sono ed è in questo che risiede il loro fascino.

 

 

[ENG]

 

Hi Mortiis and thanks for your time. The first question is about your last track, ‘Geisteskrank’, that compares in the short Reinert Kiil’s film ‘Vardøger’. Could you explain to the readers something about the project and could you talk about the choice to work on a movie soundtrack?

 

What happened was that Levi (our guitar player) already knew Reinert and Reinert told him he was working on a short film and wanted to use some of our existing music, and we suggested he use Geistekrank which we thought was more representative of our current sound, and obviously we also thought it was the best fitting piece for his short film, once we´d seen it. I always thought it was fascintating putting music to film, so opportunities like these are great for us. To be frank, Geisteskrank wasn´t written for Vardøger originally, as it was an already existing song - but it was a great fit nevertheless.

 

I saw that you also collaborated in the Adam Mason’s movies ‘The Devil's Chair’ and ‘Broken’. Which are the reasons that carried you to realize some compositions for movies?

 

Simpy because I was asked, and it´s just a great excuse to be able to do something that is different. In the Adam Mason case I was able to write a lot of really deep and ambient stuff, really dark sounding music, which was great, kind of like going a bit back in time for me, as that was sort of what I started out doing way back when. Actually there´s a whole album´s worth of music from those Adam Mason movies that we plan on releasing one day.

 

What are the differences that you perceive when you work on a film music or for one of your albums?

 

To be honest so far I haven´t really thought of it too much in those terms, I´ve just gone with my gut feeling about what I thought the movie would need. I can only really speak for the Adam Mason movies, he didn´t have any footage to show me at the time, from what I can remember anyway, so he just explained to me what the movies were like and I kept that in mind when making the music. I haven´t been composing music while having a movie in front of me, not ever, so wouldn´t know much about that, but hopefully I´ll be given the chance one day. Obviously one rule would be to never forget the movie is #1 and the music #2 so don´t try to steal the attention, haha! Unless the director says something else. I guess a rule of thumb is when you make an album, that´s your ego, your vision, you´re in charge. Working on a movie, that´s someone else´s vision and you have to respect that.

 

Your entire discography is precisely dated in different Eras, that reflects the different influences of your album. This year, on December, ‘The Great Deceiver’ will release. It’s the start of a new Era?  If yes, why?

 

Who said December? That is a false release date, there currently is no release date for it. I stopped using the Era "marks" because I thought it was just getting tacky, but yeah it´s a huge step sound wise. The Great Deceiver will probably surprise a lot of people, Mortiis has become a whole new monster now compared to what it used to be. 

 

‘Perfectly Defect’ was released on 2010 in a free download. Why this choice? Is this particular connected with the album itself?

 

I wanted to show everyone we don´t need   anyone else to be able to reach our fans by ourselves. We don´t need a greedy industry with no real interest in developing bands to put our stuff out and make no effort to market it, only to be forgotten. I have no problems with record labels in essence, but I do have a gigantic problem when labels turn egoistical and start treating the human beings in bands like objects. We have to eat and drink too - the industry tends to forget or ignore that fact. It takes two to tango, without us they are nothing, but a lot of them doesn´t seem to realize that. Of course, it´s easy to prey on the passion and desperation of artists and bands that are willing to do anything, to eat any amount of shit only to get their album released. We refuse to be part of that type of situation. We´d rather do it ourselves, and give it away for free as a statement, and also a big thank you to our fans that have stood by us. 

 

Your career is arrived almost to twenty years of activity. Your discography is very long if we count your collateral projects (Fata Morgana, Cintecele Diavolui, Vond). After many years is there anything of your musical past that you would like to change? Is there a favorite collateral project?

 

Well I only do Mortiis now, I quite all the other ones years ago to focus on Mortiis only. I´m always in a state of change, or evolution, many things inspire/influence me, so in that sense Mortiis is always changing, so I can´t think   of anything specific I´d like to change right now...If you mean wether there´s anything from my past I am unhappy with that I´d like to change, not really...I mean some of the earlier stuff could have been done better, but they are what they are and that in itself has its charm I guess.