Sezione Live Reports
BLACK LABEL SOCIETY - 02/07/2011 - Colonia Sonora
a2011_07_04_11_10_53_band-9952.gif

 

Dopo un tutto esaurito di questa primavera i Black Label Society tornano a farci visita. Questa volta salgono sui palchi del Colonia Sonora che quest anno compie il suo quindicesimo anno.

La prima tappa italiana scelta da Zakk Wylde e compagni per il suo European Tour 2011 è il Parco di Villa Certosa di Collegno, nella Torino provincia: un parco allestito egregiamente per un degno benvenuto a gruppi di calibro internazionale.

 

Il pre-concerto non ha subito intoppi di alcun genere e come da bill alle 21.00 sono saliti sul palco i californiani Archer Nation. I tre ragazzi poco più che ventenni si sono presentati senza pochi fronzoli con un' energia pazzesca e un repertorio ad elevati decibel.

 

Dopo una trepidante attesa smorzata un po’ dai ringraziamenti sottopalco degli Archer Nation, alle 22.00 un’enorme striscione a copertura di tutto il palco ci anticipa i protagonisti indiscussi della serata.

Non appena “si alza il sipario” parte l’intro “New Religion” e Zakk ci accoglie con un cimiero indiano ad adornare la folta chioma oro. 

Non solo, si nota immediatamente anche l’ennesimo cambio di line-up tipico in casa Wylde. Alla chitarra Nick Catanese, al basso John JD DeServio e alle pelli Mike Froedge non ci pensano due volte a darci la prima carica con “Crazy Horse” e “Funeral Bell”.

A seguire “Bleed for me” e la dissacrante “Demise of Insanity”. Zakk e compagni non perdono il ritmo mostrandosi veri animali da palco, in perfetto armonia e potenza. A dimostrare questo lo sono i pezzi successivamente proposti come “Overlord” e “Parade of  Dead” . 

Il ritmo non accenna a diminuire e nonostante in questa data il parco non gremisse di Wylde-iani,  era evidente che la folla apprezzava, non da poco la perfezione dello show.

Altro che “Born to Lose” , prossima traccia: qua i Black Label Society qualsiasi essi siano squarciano la terra e le cervicali di tutti.

Immancabile Zakk al piano, significato di una estrema versatilità e bravura senza precedenti. Non c’è nulla da fare, "Darkest Days" ai tasti ,non può farci che pensare molto tra un brivido e l altro

Imbracciando un'altra chitarra e un altro basso ecco “Fire It Up” dove DeServio pare proprio divertirsi come seconda voce. Ancora pochi secondi e Zakk ci regala un assolo di ben 11 minuti. Minuti il quale ha dato dimostrazione ancora una volta della sua personalità e originalità di stile.

Tutto scorre cosi veloce che senza accorgercene le nostre orecchie si trovano davanti a pezzi come “Godspeed Hell Bound”; “The Blessed Hellride”; “Suicide Messiah”  mentre sulle nostre teste vengono lanciati palloncini gonfiabili firmati BLS

A chiudere questo magnifico concerto spetta a pezzoni del calibro di  “Concrete Jungle” e “Stillborn” assieme ai ringraziamenti di tutti I Black Label Society.

 

Pochi fronzoli, tanta professionalità, indescrivile presenza scenica hanno fatto si che questo show rimanesse impresso insieme ai precedenti nella lista dei grandi che hanno fatto la storia del metal.

Tag in questo articolo

black label society,colonia sonora 2 luglio,alone music