Sezione recensioni
recensioni05/07/2015A cura di: Serena
Chaedrist
Grandevality
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Tracklist

  • 1. Jenseits aller Sonnen
  • 2. Anything Goes but Nothing Remains
  • 3. Schopferkraft und Weltenbrand
  • 4. Whichever Signs We Carve
  • 5. Alte eiserne Brucken
  • 6. Den verdens nye avguden
  • 7. Im Widerschein der Wirklichkeit
  • 8. Grandeval Goddess

Genere

Metal

Etichetta

Autoprodotto

Voto

8 su 10

Chaedra in greco significa vuoto, punto di partenza per la creazione e la distruzione di ogni cosa. Già Parmenide, nel VI secolo a.C, diceva ‘il tutto è l’uno, l’uno è il tutto’, che nell’ottica dei Chaedrist può essere visto come chaos che impregna la nostra vita e tutta la realtà che ci circonda.

 

Grandevality, primo album del combo tedesco, ha una struttura piuttosto logica nella creazione dei suoi testi. In essi si percepisce una lunga riflessione sul nostro tempo, correlata da un cinismo di fondo che porta a criticare la società in cui viviamo, un’illusione degenerata da cui ci dobbiamo al più presto liberare.

 

I nostri Chaedrist (che potremmo tradurre come ‘portatori di chaos’) mescolano pensieri metafisici con un death metal melodico piuttosto fresco e impreziosito da influenze black e grind. La voce del frontman Steff passa da un growl mesto e d’atmosfera fino a uno scream squisitamente old school, ma si permette di recitare con maestosità liriche in latino. La cosa che preferisco di loro è effettivamente la flessibilità, ma nonostante questo sanno bene qual è il loro percorso. Nell’album riusciamo a percepire le sfaccettature compositive che il nostro duo si propone di perseguire, che nel complesso, è un analisi della sofferenza e del male che impregna il nostro mondo.

 

Un buon album che pecca un po’ nella sua immagine grafica (la copertina è piuttosto artigianale, sebbene evocativa). Escluso questo – citato solo per completezza – Grandevality è un buon prodotto, che merita di essere ascoltato ed apprezzato.