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recensioni18/05/2015A cura di: Serena
Au Dessus
Au Dessus
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Tracklist

  • 1. I
  • 2. II
  • 3. III
  • 4. IV
  • 5. V

Genere

Metal

Etichetta

Godz Ov War / Third Eye Temple

Voto

8 su 10

Fare post black non è semplice: da una parte sei avvezzo a virtuosismi e alla ricerca del diverso, del non conosciuto, della scoperta creativa e fuori dagli schemi; dall’altra devi rimanere ancorato alle tue radici in maniera solida, e produrre qualcosa di terribilmente oscuro e profano. Questo è per lo meno la mia idea sul genere, che può essere abbracciata o meno dalle varie proposte underground che girano spesso e che magari svaniscono in poco meno di una stagione. Essere costantemente creativi è un conto, ma esserlo e nello stesso tempo essere diabolici è cosa assai più arda.

 

Non possiamo ancora dire nulla sulla giovane band di cui parlerò fra poco, se non che il preambolo fa ben sperare. Auguriamo una lunga carriera agli Au Dessus, che ci regalano una piccola perla proveniente dell’Europa orientale.

 

L’inizio del mini EP omonimo della giovane band di Vilnius non permette neanche di prepararsi al marasma post/avantgarde black che ci condurrà nei meandri di un nero inferno. La prima fatica dei nostri lituani targati Godz Ov War / Third Eye Temple fa ben sperare: delle cinque tracce che fanno parte di questo mini, rigorosamente definite secondo i cabalistici numeri romani, nessuna di questa pare aver enormi difetti.

 

Ci troviamo a parlare di un progetto che mescola elementi black, death e brutal, senza dimenticare alcuni passaggi stile sludge e le immancabili parti elettroniche. La variabilità dei pezzi non pregiudica il risultato finale, che risulta efficace e potente.

 

In conclusione, gli Au Dessus danno sfoggio di abilità tecniche e compositive, malgrado la loro giovane età, fin dal loro primo lavoro da studio. Un ottimo lancio da approfondire, specialmente nelle tematiche e nel concept, che ha spunti interessanti.