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recensioni16/02/2015A cura di: Alessandra Macchia
Lydia Lunch & Cypress Grove/ Spiritual Front
Twin Horses
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Tracklist

  • 1. Death Is Hanging Over Me
  • 2. Unholy Ghosts
  • 3. Rising Moon
  • 4. Put You Down
  • 5. Hotel California (Eagles Cover)
  • 6. Buried Friend
  • 7. My Love Won’t Fade
  • 8. My Name Is Written In The Ashes Of Mouraria
  • 9. Dear Lucifer
  • 10. L.O.V.E. (W.A.S.P. cover)

Genere

Dark

Etichetta

Rustblade

Voto

7,5 su 10

Questo sensualissimo split album nasce dall’incontro di due "cavalli di razza”: la regina della no-wave Lydia Lunch, reduce dal successo di A Fistful Of Desert Blues, realizzato nel 2014 sempre insieme a Cypress Grove  (moniker dietro il quale si cela il chitarrista blues inglese Tony Chmelik), e gli Spiritual Front di Simone Salvatori, band romana impostasi ormai da anni nella scena folk-noir con dischi come Armageddon Gigolo, Rotten Roma CasinoBlack Hearts in Black Suits.

Tra ambientazioni desertiche e miti ancestrali (ripresi anche nell’artwork del disco), la Lunch canta in maniera struggente e tormentata i momenti più oscuri e sofferti dell’esistenza umana, come nella spettrale opener Death is Hanging Over Me, cover di un brano di Nikki Sudden and The Jacobites, in cui la slide guitar di Cypress Grove accompagna il cantato dolente e suggestivo, in Unholy Ghosts, lamento sofferto al quale fa da contrappunto una chitarra a tratti disarmonica, o ancora l’insolita cover di Hotel California degli Eagles, riletta in chiave moderna e drammatica.

Completano il disco da par loro gli Spiritual Front, con quattro canzoni più una cover che vanno oltre qualsiasi etichetta di genere: due ballate profondamente diverse tra loro, come Buried Friend e My Love Won’t Fade, la prima dagli echi western e piena di reminiscenze dei Death in June di Nada!, la seconda di matrice post-punk, un pezzo malinconico e struggente come My Name Is Written In The Ashes Of Mouraria, e le due ciliegine sulla torta, Dear Lucifer, sezione ritmica tirata e potente, cantato ora sensuale, ora aggressivo ed elettrico, e la cover acustica di Love Machine dei W.A.S.P., classico glam metal riletto in chiave folk-noir.

Twin Horses è un disco con poche sorprese, ma con sostanziali conferme per entrambe le formazioni.

Tag in questo articolo

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