Sezione recensioni
recensioni19/01/2015A cura di: Alessandra Macchia
Vólkova
Trauma and Dreams
a2015_01_19_08_40_45_trauma-and-dreams-and-remixes.png

Tracklist

  • 1. The Call
  • 2. Trauma and Dreams
  • 3. Just Drifting (Extendend)
  • 4. Acceptance is defeat
  • 5. No Geography Solution
  • 6. No Geography Solution II
  • 7. The Call (Minuit Machine Remix)
  • 8. Trauma and Dreams (Dan Söderqvist of Twice a Man Remix)
  • 9. Acceptance is defeat (Laslo Antal of Sixth June Remix)
  • 10. No Geography Solution (YusYus Remix)

Genere

Dark

Etichetta

Tacuara Records/Kompuphonik musik

Voto

8 su 10

 I Vólkova sono un duo argentino dedito ad una electro wave dai toni freddi e minimali, dalle chiare influenze post industrial, ma con gusto e sensibilità molto singolari. Dopo l’esordio con l’album Confusion is a Good Weapon per Tacuara Records/Kompuphonik Musik nel 2013 e un secondo lavoro, Silent Howl, uscito nel marzo dello scorso anno in un’edizione limitata di 300 copie in vinile, hanno pubblicato, dopo pochi mesi, un terzo EP in formato cassetta, Trauma and Dreams, subito sold out. La riedizione dell’ultima fatica del gruppo, uscita qualche giorno fa, contiene anche i remix di Minuit Machine, Dan Söderqvist dei Twice a Man, Laslo Antal dei Sixth June e YusYus.

 

Trauma and Dreams è un disco molto interessante e ben strutturato, che spicca nel panorama electro-wave per la varietà di soluzioni adottate nella personalissima e originale rielaborazione di quelli che sono gli stilemi del genere. Il disco si divide in due parti, che rappresentano due differenti lati del duo: nelle prime tre tracce la voce sensuale e trasognata di Paula domina sulle atmosfere cupe ed evocative e sulle sinistre trame di synth create da Cesar. Nelle restanti tre tracce la voce di Cesar, a tratti stentorea, a tratti fredda e immateriale, si modula su ritmiche granitiche e sperimentali, su trame di piano minimali e retrò, su atmosfere post-industriali e disturbate. Tra i remix il più interessante e riuscito è sicuramente quello delle Minuit Machine: le francesi rileggono il brano nel loro inconfondibile stile, attraverso le algide e geometriche frasi di synth di Hélène e la voce profonda e “umana” di Amandine, offrendone la loro versione senza stravolgere la struttura del brano.

 

In definitiva, Trauma and Dreams è un lavoro maturo, forse non per tutti, ma che sicuramente non delude gli amanti delle sonorità oscure e minimali più intime ed evocative.

Tag in questo articolo

#electrowave #dark #synth #minimal #postindustrial