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recensioni23/08/2014A cura di: Serena
Black Propaganda
Psychological Subjection
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Tracklist

  • 1. Awaken
  • 2. Acid Rain
  • 3. God Rape the Queen
  • 4. Loose your Balance
  • 5. Oversize Load
  • 6. GMO Planet
  • 7. Hand of God
  • 8. Silence of the Mind
  • 9. System Down

Genere

Metal

Etichetta

Nadir Music

Voto

7,5 su 10

Le cose belle finiscono sempre e pure velocemente. L’estate è conclusa e non ci resta che piangere su cumuli di fogli sparpagliati per la scrivania: è ora di rimettersi al lavoro, specialmente qui su Alone Music. In attesa che il sito ritorni al suo solito ritmo, mi accingo a sbrigare un po’ di lavoro in arretrato.


Cominciamo quindi di nuovo con le nostre recensioni. E’ il tempo dei Black Propaganda e del loro secondo album, Psychological Subjection. Il risultato di questa loro ultima fatica è già ben visibile nei vari live intrapresi dai nostri: dall’apertura per i Sepultura a Milano al Total Metal Festival con i Kreator e gli Annihilator, fino ad arrivare al prossimo tour in Russia con i Dark Lunacy. Nomi di tutto rispetto che accompagnano la gavetta dei Black Propaganda, quartetto torinese che esprime un rabbioso thrash/death metal di stampo piuttosto classico. Cresciuta con ben altri generi non posso dire che il ritmo generale del disco non mi piaccia: la batteria pesta a dovere con un incedere piuttosto martellante lungo tutto l’album. La voce di Jacopo Battuello sembra uscita da un disco dei Pantera e le influenze del caso (citiamo pure i Sepultura e Fear Factory, ma giusto perché sono i primi che mi vengono in mente) ci sono tutte. Insomma,  un disco piuttosto semplice da definire ma non per questo così scontato: i nove pezzi proposti sono un concentrato di adrenalina pura e cambi di bpm improvvisi, che lasciano all’ascoltatore tutto il tempo di prendersi bene.


Un buon percorso per i nostri amici torinesi: saranno destinati a salire nel pantheon delle band italiche che valgono qualcosa o in breve ritorneranno nell’oblio? Auguro di continuare così: i presupposti per spaccare i culi ci sono tutti.