Sezione recensioni
recensioni18/07/2014A cura di: Vanessa Galati
Leviathan
Beholden To Nothing, Braver Since Then
a2014_07_18_03_04_25_leviathan.jpg

Tracklist

  • 1. Ephemeral Cathexis
  • 2. A Shepherd's Work
  • 3. Intrinsic Contentment
  • 4. Overture of Exasperation
  • 5. Creatures of Habit
  • 6. Solitude Begets Ignorance
  • 7. A Testament for Non-Believers
  • 8. If the Devil Doesn't ExistŠ
  • 9. Magical Pills Provided
  • 10. Thumbing Your Nose at Those Who Oppose
  • 11. Empty Vessel of Faith
  • 12. Words Borrowed Wings
  • 13. Bettering Darklighter
  • 14. Misanthrope Exhumed
  • 15. Beholden to Nothing,Braver Since Then

Genere

Metal

Etichetta

Stonefellowship Recordings

Voto

10 su 10


Questo “Beholden to nothing, braver since then” dei Leviathan esplode già al primo ascolto, catturando l'orecchio anche di chi non è appassionato del genere.
Lo stile progressive rock, tipico di questi artisti si fa sentire in ogni singolo brano, ricorrenti sono gli assoli di chitarra e le sonorità alla Dream Theater,  per non parlare delle parti parlate  presenti in alcuni brani che presentano il pezzo che verrà suonato successivamente! Un aspetto davvero innovativo che non limita al semplice ascolto della musica proposta  ma che rende l'intero capolavoro come fosse un vero e proprio romanzo da esplorare! La sensazione che si prova nell'ascoltarlo è quella di avventurarsi in un mondo completamente differente dalla realtà.


Quindici brani tutti accattivanti a modo loro ma soprattutto tutti diversi! Nessuno ricorda il precedente e attenzione particolare merita “Ouverture of exasperation”, lo strumentale che  precede  “Creatures of Habit”: questa ouverture ricorda a tratti la musica classica, un brano inizialmente malinconico, si tratta di una malinconia celestiale scaturita dalla dolce melodia dei violini che si rendono qui i veri e propri protagonisti.
Un altro pezzo, questa volta molto aggressivo, che merita di essere assolutamente ascoltato è “ If the devil doesn't exist” con i suoi potentissimi riff di chitarra (come un po'  accade in tutto l'album) e le melodie incisive delle tastiere, un brano che vorrebbe quasi addentrarci in un mondo fantastico e immaginario!
Un  elemento attraente ma misterioso è la presenza della voce esterna femminile in qualche brano che rende l'atmosfera di questo lavoro alquanto misteriosa, mistica ed emozionante.


 Non si tratta del classico lavoro progressive rock di tutti i giorni ma di un prodotto rivisitato con la presenza di elementi che invogliano ancor di più all'ascolto!
Ottimi questi Leviathan! Album assolutamente particolare e diverso da quelli di classici gruppi rock!