Sezione recensioni
recensioni09/07/2014A cura di: Serena
Mad Sheperd
Monarch
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Tracklist

  • 1. Sickman of Europe
  • 2. Discotech
  • 3. California
  • 4. Monarch
  • 5. Believe
  • 6. So it goes
  • 7. Rising
  • 8. Serial Number 64
  • 9. Rebirth
  • 10. Blood Thief

Genere

Metal

Etichetta

Autoprodotto

Voto

7 su 10

Due distinte riflessioni si sono fatte strada nella mia mente durante l’ascolto di Monarch, primo album dei Mad Sheperd. La prima riguarda appunto la parola primo: ormai ho perso il conto di quante band ci inviano i loro primi lavori, le loro prime fatiche. Bene e bravi, è giusto iniziare da qualche parte, ma poi di quante di loro sento parlare o di quante di loro vengo a sapere di nuovo materiale? Probabilmente potrei contarle sulle dita di una mano. Perché è vero che è un periodo difficile per emergere, è vero che il pubblico italiano è essenzialmente ignorante e bisogna imboccarlo con qualsiasi mezzo mediatico disponibile per fargli piacere qualcosa, ma se un gruppo non ha ragione d’esistere, non ha qualcosa da dire, allora è chiaro che scomparirà facilmente nei flutti dell’anonimato. E’ triste constatare quanto poca gente, imbracciata chitarra in mano o un paio di bacchette, sia essenzialmente vuota o incapace di esprimersi come un artista dovrebbe essere in grado di fare.

 

La verità è che comporre, suonare e produrre anche solo musica gradevole è diventato troppo semplice. Prendiamo appunto questi ragazzi, con il loro album Monarch: preso un genere ormai lontano dai suoi tempi d’oro, rimodulato secondo le più moderne correnti alternative e con una voce alla Aaron Lewis e ottieni un prodotto gradevole, nella media, anche grazie agli ottimi contributi di produzione e mastering. Ma per il resto? L’originalità? Quel qualcosa di nuovo che dovrebbe portare ogni opera, dalla tela di un pittore alle parole di un poeta? Qualcosa che ti fa emozionare o ti fa riflettere? La mancanza di una linea di pensiero unica, di qualcosa di diverso e di qualcosa da dire è ormai uno dei mali che attenaglia le giovani promesse, come i Mad Sheperd. Forse è già stato detto tutto, non lo so, sta di fatto che trovare qualcosa di veramente stupefacente è diventato ormai un sogno….