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recensioni11/06/2014A cura di: Alessandra Torcasso
Rustless
Guardian Angel
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Tracklist

  • 1. A New Beginning
  • 2. Remember Your Name
  • 3. I Don't Care
  • 4. Coming Home
  • 5. One Day
  • 6. Summer Rain
  • 7. Guardian Angel
  • 8. The Night Before the War
  • 9. Trying not to Fall
  • 10. No Frontiers
  • 11. Thoughts
  • 12. Save Me
  • 13. After the End

Genere

Heavy Metal

Etichetta

Buil2kill Records / Nadir Music

Voto

8 su 10

Come l'araba fenice risorge dalle proprie ceneri, I Rustless rinascono dagli epici Vanadium piu’ belli e forti di prima.

A soli quattro anni di distanza dal secondo lavoro intitolato “Silent Scream”, gli storici protagonisti della scena Heavy Metal  e Rock anni  80-90 italiana, Stefano Tessarin, Ruggero Zanolini e Lio Mascheroni, assieme a Roberto Zari ci allietano con il loro nuovo e ultimo lavoro “Guardian Angel” , uscito per BUIL2KILL RECORDS/ Nadir Music


Quest’ultimo progetto, ha senza dubbio  un tono più imponente e deciso rispetto ai precedenti, grazie anche al rilevante cambio di line-up che vede sostituito Daniele Marelli con Emanuele Panza e l’intervento con i contro cavoli delle due coriste Mery Macchi, Judie Galbiati. E il violino da brivido di Katija Di Giulio.


“Guardian Angel” è un lavoro complesso, oserei dire per pochi. La professionalità ed esperienza dei componenti  è talmente estesa che non può essere capita da tutti e quindi non avrà sicuramente una resa commerciale. Io per prima, ho trovato indispensabili più ascolti per poter elargire un giudizio più obbiettivo possibile.
Tutto il lavoro si sviluppa in tredici tracce ben proposte e ordinate. Nulla è dato al caso.
L’ intro “New Beginning” apre degnamente dando un via epico, quasi solenne.
Ineguagliabile il lavoro svolto dalle coriste. Allo stesso effetto riporta la quinta traccia “One Day”, avvertita da pezzi meno epici come “Remember my name” , “I don’t care”, “Coming Home”. In quest’ultime track  le tastiere di Zanolini eccellono, dando un non-plus ultra, mai messo in dubbio a tutto l’album.
Siamo neanche a metà che I nostrani Rustless ci regalano pezzi ancora più grandiosi, rispetto ai precedenti. Un esempio lo è l’omonima “Guardian Angel” per cui qualsiasi parola sarebbe unicamente sprecata, ove voce, chitarra, basso e tastiera riescono a creare un’amalgama  quasi mitologica
Solo da “Summer Rain”, per continuare con “The Night Before the War” fino alla fine, il full length riesce a prendere venature piu’ prog, piu’ scatenate, meno eroiche.


In sostanza un album di tutto punto, un quasi "a m'arcord" per i piu’ avanti con l’età  e un esempio per noi di nuova generazione. Un album che non puo’ mancare nella propria collezione