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recensioni26/05/2013A cura di: Serena
Extrema
The Seed of Foolishness
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Tracklist

  • 1. Between the Lines
  • 2. The Politics
  • 3. Pyre of Fire
  • 4. The Distance
  • 5. Ending Prophecies
  • 6. Bones
  • 7. Again and Again
  • 8. Deep Infection
  • 9. Sick and Tired
  • 10. A Moment of Truth

Genere

Metal

Etichetta

Fuel Records

Sito Ufficiale

www.extremateam.com

Voto

8,5 su 10

Dopo quattro anni di silenzio gli Extrema pubblicano un concentrato di energia nel loro particolarissimo thrash metal. Stilisticamente The Seed of Foolishness non si discosta poi molto da Set the World on Fire e Pound for Pound, ma ci va bene così: questi sono gli Extrema che ci piacciono. Cattivi, veloci e pompatissimi.

 

Partiamo dalle cose semplici: 10 tracks per completare un album il cui concept si rifà all’idea che la popolazione mondiale sia comandata da associazioni segrete il cui obiettivo attuale  è quello di far crollare le strutture democratiche trascinando il pianeta in una crisi economica mondiale.  Ho trovato questa visione estremamente simile a quello di End of Disclosure degli Hypocrisy, album recensito qualche tempo fa, sintomo – credo – di una diffusa sofferenza percepita da sempre più massa critiche. D’altronde, più la musica si esprime in maniera estrema, in modo critico e letteralmente dissonante dalla massa, non può che farsi promotrice di pensieri osteggiati e destabilizzanti?

 

Siamo veramente burattini nelle mani di poche persone? La nostra esistenza è ormai segnata da poteri occulti e da gerarchie sovranazionali? Chi lo può sapere allo stato dell’arte attuale. Non ci resta che prendere atto di queste denunce e tenere gli occhi aperti. Anche a questo la musica, e album comeThe Seed of Foolishness, servono.

 

Passando al contenuto sonoro dell’album, come dicevo precedentemente non vi sono particolari cambi di rotta da parte degli Extrema. Apprezzo però il lavoro compositivo che, nonostante faccia parte del percorso convenzionale della band, cerca di portare nuovi spunti e nuove idee. In particolare noto con piacere un lavoro molto curato nella ballad A Moment of Truth e nella seconda parte di Ending Prophecies, molto più ‘soft’ rispetto al resto dell’album ma comunque efficaci. Ho sempre ritenuto lo stile vocale di G.L. Perotti piuttosto carente nelle clean voice e in generale i pezzi lenti del combo non molto buoni, ma devo ricredermi.

 

The Seed of Foolishness non deluderà i fan del gruppo perché quello che ne è risultato è un buonissimo prodotto, preciso e ben registrato, non privo di mordente e ricco in ogni sua parte. Solo, la prossima volta, speriamo di non aspettare così tanto tempo per la prossima release.