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recensioni20/04/2013A cura di: Serena
Progenie Terrestre Pura
U.M.A.
a2013_04_20_07_43_33_U.M.A. Front Cover.jpg

Tracklist

  • 1. Progenie Terrestre Pura
  • 2. Sovrarobotizzazione
  • 3. La Terra Rossa di Marte
  • 4. Droni
  • 5. Sinapsi Divelte

Genere

Metal

Etichetta

Avantgarde Music

Voto

8,5 su 10

L’ambizione di poter evolvere un genere di per sé molto di nicchia e molto ricercato è peculiarità di musicisti temerari. Progenie Terrestre Pura, misterioso duo italiano, si mostra al principio di un percorso fatto di ricerca e sperimentazione con il loro primo album, U.M.A. (Uomini, Macchine, Anime), epico lavoro black/ambient dai risvolti eterei e malinconici. Nelle cinque lunghe tracks che compongono il lavoro, coadiuvate dalla splendida copertina dai toni freddi, compare la volontà di delineare un mondo futuristico e minaccioso dominato dalle quelle inquietanti macchine che elegantemente sono dipinte nell’atwork.  Ma dicevo, l’evoluzione di un genere. q[T]p sembra voler portare una rivoluzione nel black ambient che tutti noi già conosciamo (si ricordino le opere dei più famosi Xasthur e Burzum) e qualcosa di diverso effettivamente ho percepito già al primo ascolto: l’inserto nello stile più classico dei Novembre ne è il chiaro riferimento in Sovrarobotizzazione, ma oltre a qualche piccolo particolare non mi sento di definire la loro ricerca così fuori dai canoni del genere al di sopra citato. Questa non è una critica, anzi trovo che l’album sia veramente interessante e permetta all’ascoltatore di immergersi in un mondo finemente tratteggiato da suoni graffianti, nebulosi e distorti che si intrecciano in una fantastica sinergia. Ma se vogliamo fare i puntigliosi (e io generalmente con i gruppi che meritano lo faccio, perché spero che con queste poche righe si sentano spronati a migliorare sempre di più e sfornare idee sempre più valide) la rivoluzione non ci sta. Spero che questo progetto, iniziato nel 2011, sia solo all’inizio: attendo altri sconvolgimenti fiduciosa!