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recensioni14/03/2013A cura di: Serena
Benea Reach
Possession
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Tracklist

  • 1. Woodland
  • 2. The Mountain
  • 3. Desolate
  • 4. Nocturnal
  • 5. Crown
  • 6. Empire
  • 7. Shedding Skin
  • 8. Fallen
  • 9. Constellation
  • 10. The Dark
  • 11. Aura

Genere

Metal

Etichetta

Spinefarm Records

Sito Ufficiale

www.beneareach.com

Voto

9 su 10

So già che in questa recensione risulterò scontata poiché esporrò alcune riflessioni che esulano, in qualche modo, dalla descrizione più o meno oggettiva che intendo fare di questo album. E’ anche vero però che un prodotto di consumo come può essere un disco è risultato di molteplici fattori, fra cui il contesto in cui viene sviluppato e maturato. Tendo a precisarlo poiché i Benea Reach sono una di quelle band che vengono etichettate come “White” o “Christian” Metal e questo mi ha un po’ stupito, fondamentalmente perché i norvegesi propongono una sorta di atmospherical sludge con inserti marcatamente post. Insomma, la cosa che non mi torna è che un gruppo inserito in un contesto così estremo faccia riferimento a una tipologia di valori che non avrei mai sospettato si sposassero con il genere. Tra l’altro mi ha permesso di scoprire che non sono gli unici ma anzi la comunità dei paladini ‘core di Nostro Signore è viva e lotta ancora, e pure in Italia.

 

Chiuso il momento riflessione parliamo di Possession: il terzo album di questo combo, inserito nell’eccellente roster della Spinefarm, non delude le aspettative. I Benea Reach riescono a fondere atmosfere dilatate e impalpabili con lavori di chitarra incalzanti, magistralmente composti per rendere variegato ogni singolo pezzo. Niente sembra lasciato al caso nella produzione: dall’interminabile lavoro di voci, un intreccio di cantati a volte efficaci (a volte un po’ meno, specialmente nelle parti pulite) fino alla realizzazione di preziosi arabeschi elettronici che danno alla composizione una sorta di continuità al dinamico alternarsi della loro duplice anima. Che perdonino la mia iniziale ritrosia, i ragazzi hanno tutte le carte per far le scarpe ai loro colleghi ‘blasfemi’!