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recensioni10/02/2013A cura di: Serena
Milking the Goatmachine
Stallzeit
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Tracklist

  • 1. Only Goat Can Judge Me
  • 2. Goatriders in the Sky
  • 3. Stallzeit
  • 4.
  • 5. Room Shed
  • 6. Goatpainter
  • 7. The Day I Lost My Bell
  • 8. Salt Lick City
  • 9. Milk 'Em All
  • 10. Hornbreaker
  • 11. Whoola Hoove Groove
  • 12. Strawless
  • 13. Look @ These
  • 14. When a Goat Loves a Woman
  • 15. Udder Infection
  • 16. In
  • 17. Years We Are Oldschool
  • 18. Ace of Spades (Motorhead Cover)

Genere

Metal

Etichetta

NoiseArt Records

Voto

9 su 10

A volte capita di recensire album che ad un primo impatto ti lasciano esterrefatta, per poi portarti ad una risata incontrollata o ad uno sguardo di biasimo verso lo schermo del computer (o dell’Ipod). Mi trattengo dal dimostrare qualsiasi tipo di emozione (non sarebbe professionale, dai) nel parlarvi degli svedesi Milking the Goatmachine, duo dedito a un ruvido death metal mescolato a un grind granitico, il tutto arricchito da maschere a forma di capra e da chiari riferimenti nei testi a questo povero animale. I membri della band si proclamano alieni provenienti dal pianeta GoatEborg e arrivati sulla terra per esportare il loro sound caprino. Bella idea, che nonostante tutto sembra funzionare, visto che il progetto è già al quarto album. Ed effettivamente Stallzeit, al di là di tutta questa impalcatura animaliforme, possiede un ottimo sound. Il gruppo è prolisso e propone sonorità ben piantate per terra, ruggenti e dinamiche nei loro cambi di tempo. L’idea che mi sono fatta è che i MtGM siano arrivati a un buon livello del loro percorso artistico fatto di zoccoli e corna. L’unico neo (a parte questa strana ossessione per le capre, che comunque li rende – per fortuna – originali nel genere) è la cover che hanno deciso di proporre: ancora Ace of Spades?

 

Auguro una buona permanenza ai due nostri alieni e a voi buon ascolto.