Sezione Live Reports
Motel Connection@ Latte+
a2010_11_03_10_40_03_images (2).jpg

 

Brescia 2 Ottobre, questa sera il tour dei Motel Connection fa tappa al Latte+ inaugurando una stagione ricchissima di concerti, suoneranno nelle prossime settimane infatti One Dimensional Man e Il Teatro Degli Orrori, Linea 77 e Beautiful (Marlene Kuntz, Gianni Maroccolo e Howie B), Africa Unite e Tre Allegri Ragazzi Morti, il bassista dei Sex Pistols Glenn Matlock, Nesli, Club Dogo e Marracash, giusto per citarne qualcuno,date un'occhiata alle date su http://www.lattepiulive.it

Ma torniamo al concerto, hanno il compito di aprire la serata i bresciani cocolate collective , con il loro sound funk rock moderno riescono subito a coinvolgere il pubblico, non numerosissimo ma veramente partecipativo. Dopo una mezz'oretta, accolto da un gran boato, sale sul palco il trio torinese, Pier funk al basso, Dj Pisti alla consolle e Samuel chitarra e voce. Questa sera oltre i pezzi storici come la famosissima Two proporranno anche molti pezzi dell' ultimo cd H.E.R.O.I.N. Un’ora e mezza di delirio scatenato e danzereccio, il loro sound è un mix di pop, funky, electro-house con omaggi a 80’s e 90’s. C’è spazio sia per le tracce del nuovo album come Automatic, che per vecchi successi (“Two”, “Boy and girl”), ma anche per cover importanti come “Blue Monday” dei New Order. La voce è di quelle magnetiche che riescono ad uniformarsi a qualsiasi genere e a sembrare un’estensione naturale della parte strumentale.La risposta del pubblico è buona. Si balla, si suda e c’è un buon feeling tra palco e platea. Il Latte+ se la cava bene in termini di suono, spesso pompato al massimo e portato a livelli che rendono difficile la sopportazione. Vero è che andare ad un concerto dei Motel Connection vuol dire mettere in conto orecchie doloranti, quindi ci può stare e avanti così.  La band è decisamente affiatata: la collaborazione va avanti da circa nove anni e si vede. Sarà pure un progetto minore, ma gode di un buon seguito. La velocità e i ritmi restano costantemente alti, se non per un paio di cali controllati, come ad esempio Sun cantata in acustico da Samuel. A fare la parte del leone ci pensano i classici come “Two”, chiesti a gran voce e accolti in un vero tripudio. Tutto si conclude verso l’una, guardando le persone attorno a me, vedo solo grandi sorrisi, direi che lo scopo della serata è stato raggiunto.