Sezione recensioni
recensioni18/10/2012A cura di: Serena
Black Ink
Reminiscence
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Tracklist

  • 1. Cold Soul
  • 2. New Day
  • 3. Black Ink
  • 4. Bitter Tears
  • 5. Confused

Genere

Metal

Etichetta

Revalve Records

Voto

9 su 10

Terzo episodio nel mondo goth-rock della Revalve Records. Gli spezzini Black Ink si lanciano a capofitto con il loro primo e breve lavoro, Reminiscence. Breve sì, ma curato nei minimi dettagli, intrecciando fra loro una discreta gamma di sonorità, rara in un genere che si contraddistingue per le scelte abbastanza ridondanti. Diciamo subito che il punto centrale del disco è la vocals Laura, o meglio le sue linee di voce, sapientemente miscelate nella composizione generale molto ben ricercata.

Si parte con Cold Soul, a mio avviso la migliore delle canzoni dell'intero album,  sia per il ritmo incalzante sia per gli interessanti e coinvolgenti i soli di tastiera, ma soprattutto per l'uso magistrale della voce nel ritornello. Segue New Day, sempre molto rockeggiante, che alterna parti veloci a melodie lente ed incalzanti. Particolarmente di pregio l'urlo che introduce l'ultimo ritornello, assolutamente spiazzante (con fatica ci si accorge che è una voce umana) e proprio per questo di sicuro effetto. Bene anche Black Ink, pezzo forse meno convincente dei precedenti, che alterna parti più liriche a parti veloci. La prima ballad, Bitter Tears, è di un romantico sublime, atmosferica al punto giusto da poter comparire nella colonna sonora di un film. La tastiera e la voce fanno ancora da padroni in un crescendo di melodie sognanti. E' in pezzi come questi che si sente quando vale la produzione e non ho dubbi nel definirla assolutamente eccellente. Infine Confused, in cui ancora una volta viene evidenziata la bravura della singer e l’impostazione compositiva solida. Le ritmiche che accompagnano la voce, che definirei quasi materica e potente,  e la leggerissima tastiera, riescono a conferire l'energia giusta al pezzo. Lodevolissimo il crescendo finale che apre alla un po' forse troppo lenta fine della canzone.

Il disco, in conclusione, è ottimo; la preparazione di tutti i musicisti è di elevata qualità e probabilmente questo ha permesso loro di uscire subito con un ottimo lavoro a poco tempo dalla formazione del progetto. Ci si chiede, se questi sono i presupposti, come sarà il loro prossimo lavoro. Io la rischierei dicendo: un vero capolavoro.