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recensioni21/03/2012A cura di: Daria
Francesco Piu
Ma-moo Tones
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Tracklist

  • 1. The end of your spell
  • 2. Over You
  • 3. Trouble so Hard
  • 4. Hooks in my skyn
  • 5. Blind Track
  • 6. Colors
  • 7. Stand- by button
  • 8. Overdose of sorrow
  • 9. Down on my kness
  • 10. Soul of a man
  • 11. Third stone of the sun

Genere

Pop

Etichetta

Venus

Voto

8 su 10

Dopo l’esordio con “Blues Journey” ed il sorprendente  “Live at Amigdala Theatre”, giunge il terzo capitolo discografico per il giovane talento sardo Francesco Più. Questa volta in studio con un'importante  collaborazione: la produzione artistica è affidata nientemeno che al bluesman newyorchese Eric Bibb che lo accompagna, con la sua chitarra anche in una delle tracce del disco.Alla stesura dei testi ha partecipato il songwriter milanese Daniele Tenca. Ecco quindi 11 brani che scorrono uno sull’altro, col blues che si incontra talvolta col soul, talvolta col reggae e col rock. Il tutto miscelato col feeling che i musicisti, a Davide Speranza (armonica e cori), Pablo Leoni (batteria, percussioni e cori),hanno sviluppato ormai da tempo sui palchi live di Italia, Francia, Svizzera e Scozia. Ad aprire le danze è “The end of your spell”, un vero e proprio urlo di protesta contro il decadimento politico e di valori del nostro tempo. A seguire, ritmi funky e groove con “Over You” che precede una versione viscerale del traditional “Trouble so Hard”. Non mancano comunque le visite in nuovi territori per Francesco,come il reggae-blues di “Hooks in my skin” e la ballad dal sapore moderno “Blind Track”, il cui testo è opera di Tenca. Le più tradizionali “Colors” e “Stand-by button” precedono un’incursione nel psichedelic soul di “Overdose of sorrow”, interamente scritta da Piu, così come il gospel “Down on my knees” che richiama il second line tipico del New Orleans style. A chiudere un tributo a due eroi dell’artista, con una versione elettrica di “Soul of a man” di Blind Willie Johnson e la hendrixiana “Third stone from the sun”, eseguita in solitario da Francesco, che per l’occasione arrangia il brano con una chitarra dei primi del novecento.Un disco gradevole miscelato con grazia e stile.