Sezione recensioni
recensioni15/02/2012A cura di: Serena
The Way of Purity
Biteback
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Tracklist

  • 1. Keep dreaming
  • 2. Eternal damnation to Renè Descartes
  • 3. Reverse the time

Genere

Metal

Etichetta

WORMHOLEDEATH / Aural Music

Sito Ufficiale

www.thewayofpurity.com

Voto

7,5 su 10

The Way of Purity non è solo il nome di un gruppo death metal ma l’obiettivo comune che ne unisce i membri, che consiste nell’annientamento dello Specismo, pratica discriminatoria in cui l’uomo si definisce superiore agli animali e quindi ne dispone a suo piacimento. I membri di tale gruppo sono assolutamente convinti che un nuovo mondo, in cui il potente flusso della natura possa snodarsi senza incontrare ostacoli, risulti più che mai auspicabile in confronto a questo così incarcerato da speranze e paure antropocentriche. Il loro messaggio appare pertanto atipico e fortemente ostentato dalle interviste irriverenti e da foto in cui vengono ritratti con passamontagna o con il volto sfigurato. Tale scelta promozionale è anche dovuta ad una – presunta – appartenenza al movimento di liberazione animale, costituito da un gruppo di estremisti sovversivi che fanno della parola di Peter Singer, teorico di tale movimento, una guida.

“Biteback” è l’EP promozionale rilasciato dalla Wormholedeath, successivamente alla dipartita della cantante xDeadGirlx, ed anticipa il secondo full-lenght del combo, “Equate”. L’EP si compone di tre canzoni, due delle quali sono presenti nel futuro album. Il punto più interessante di questo EP è sicuramente la voce, growl femminile che a mio parere risulta un po’ troppo ripetitivo, sia nei timbri che nella ritmica. Colpisce ovviamente il fatto che un membro del gentil sesso si permetta di cantare interamente con questo stile, anche se ciò non fa più scalpore come qualche anno fa. Il disco si apre con sfumature decisamente black metal con “Keep dreaming”. Il pezzo è interessante, i cambi di ritmica si susseguono in maniera poco regolare, le melodie si alternano bene e permettono al pezzo di aprirsi verso la fine, rendendolo meno scontato e pesante.

“Eternal Damnation to Renè Descartes” segue la linea dettata dal precedente pezzo, a tratti trasfigurandosi in un pezzo stile The Agonist a meno di velocità vertiginose della batteria. Il riff della chitarra fa da sottofondo all’intero pezzo e permette il collegamento eterogeneo fra i diversi momenti della canzone. Molto più evocativa risulta la seconda parte in un crescendo di strumenti, breakdown enfatizzano l’atmosfera avvolta in una sacralità a tratti angosciante. “Reverse the Time” conclude il trittico. Il black metal fa di nuovo da padrone in questa track dove la melodia è praticamente nulla. Ritmiche massicce e un veloce doppio pedale accompagnano una voce ancora più dissacrante con un ritmo – ahimè – praticamente regolare.

“Biteback” è un buon album. La produzione è di un buon livello, l’unica cosa che mi permetto di criticare sono gli effetti inopportuni aggiunti in particolari zone dei brani come “riempitivi”. Le idee non appaiono molto originali, né nella composizione delle canzoni né nei contenuti sonori. Per quanto riguarda poi il messaggio che sta dietro ai testi resta sempre il dubbio: è una trovata puramente commerciale per attirare l’attenzione oppure è l’unico modo per dare voce a quegli esseri viventi che ne sono provvisti? Critiche a parte, il prodotto è valido e interessante. Mi riservo un giudizio completo quando uscirà “Equate”, per adesso non posso fare altro che dar un discreto parere su questi amabili estremisti.