Sezione recensioni
recensioni06/06/2011A cura di: Daria
Dolcenera
L'evoluzione della specie
a2011_06_06_09_35_18_dolcenera_evoluzione-della-specie_copertina.jpg

Tracklist

  • 1. Il sole di domenica
  • 2. Evoluzione della specie "uomo"
  • 3. Viva
  • 4. L'amore è un gioco
  • 5. Nel regime delle belle apparenze
  • 6. A un passo dalla felicità
  • 7. Nel cuore e nella mente
  • 8. Il tempo di pretendere
  • 9. La preghiera di Virginia
  • 10. I colori dell'arcobaleno
  • 11. Dagli occhi di una donna

Genere

Pop

Etichetta

Emi Music

Sito Ufficiale

www.dolcenera.com

Voto

7,5 su 10

 

 

Che da una ragazza così piccola possa uscire una voce tanto potente e penetrante mi ha sempre stupito, ma come si dice nella botte piccola ci sta il vino buono, e Dolcenera ne è l’esempio lampante.

Con il suo ultimo lavoro L’evoluzione della specie, Dolcenera ritorna alla scena musicale perdendo un po’ di quello che aveva dimostrato con i precedenti dischi, qui la sentiamo in versione elettro pop che non sembra sposarsi perfettamente con la personalità della cantante.

Già perché con il cambio d’etichetta dalla Emi alla Sony Dolcenera sembra aver perso quelle caratteristiche la  distinguevano da tutte le altre cantanti con una bella voce.

Manuela si è divertita a giocare con tutti gli strumenti, suonatissimi in questo disco, e a cui in fase di missaggio è stata data una sonorità elettronica; anche per i testi ha lasciato spazio alla fantasia, a volte troppo perché si fatica a capirne il senso. Novità che invece di rendere L’evoluzione della specie disco degno di applausi e lodi lo fanno diventare un lavoro poco convincente e in alcuni passaggi troppo artificioso.

Ci sono però degli episodi positivi in questo album, Il sole di domenica ad esempio che ha anticipato l’uscita del disco è una canzone orecchiabile e sembra quasi l’evoluzione naturale di Il mio amore unico, e anche Nel cuore e nella mente Dolcenera mette in risalto tutte le sue doti vocali, molto gradevoli i cambi di tempo repentini che passano da accelerazioni a rallentamenti sia ritmici che vocali.

Nel complesso questo disco non ha quelle caratteristiche che rendevano i lavori di Dolcenera inconfondibili e caratteristici ma resta comunque un ascolto piacevole.