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recensioni25/01/2011A cura di: Daria
Perturbazione
Del nostro tempo rubato
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Tracklist

  • 1. Istruzioni per l'uso
  • 2. Mondo tempesta
  • 3. Del nostro tempo rubato
  • 4. Vomito!
  • 5. Mao Zeitung
  • 6. L'italia ritagliata
  • 7. Revival Revolver
  • 8. Buongiorno buonafortuna
  • 9. Primo
  • 10. Il palombaro
  • 11. La fuga dei cervelli
  • 12. Partire davvero
  • 13. Io sono vivo, voi siete morti
  • 14. Esemplare
  • 15. Promozionale
  • 16. Niente Eroi
  • 17. La Canzone Del Gufo (Bohemian Groove)
  • 18. La cura del sonno
  • 19. L'elastico
  • 20. Cimiterotica
  • 21. Come in basso così in alto
  • 22. Musica leggera
  • 23. Last minute
  • 24. Titoli di coda

Genere

Pop

Etichetta

Santeria

Sito Ufficiale

www.perturbazione.com

Voto

9 su 10

 

 

Lo ammetto quando ho cominciato a scorrere la track list dell'ultimo lavoro dei Perturbazione ero un pò dubbiosa; 24 tracce per 71 minuti di musica, come al solito però Tommaso e soci hanno saputo rapirmi dalla prima nota e far volare piacevolmente il mio tempo.

Del nostro tempo rubato è un disco che colpisce per la varietà del suono e dei testi, se per il precedente Pianissimo fortissimo i Perturbazione avevano già cominciato ad esplorare nuovi territori del suono scostandosi leggermente da quello  che li aveva sempre caratterizzati, un suono rotondo e rassicurante, qui sembrano quasi voler "sfogarsi per dimostrare di essere vivi" parafrasando la frase di una delle canzoni più d'impatto dell'album Vomito!

La band di Rivoli sembra davvero non aver posto limiti di tempo e di spazio al loro lavoro  il suono passa da un'essenzialità semiacustica alla leggerezza data dall'intervento di suoni sintetici, lievi e solari, a una maggior corposità, corroborata dall'utilizzo del violino, a un'impronta più squisitamente rock, la melodia è un po' ovunque, dall'incedere dolce e coinvolgente di "Buongiorno Buonafortuna", cantato insieme all'erremoscia di Dente, all'ironia frizzante dei fiati di "La fuga dei cervelli", fino al divertimento tropical-acustico di "Promozionale" e questo continuo cambio di atmosfere ha il merito di tenere sempre alta l'attenzione di chi ascolta, anche  i testi non affrontano sempre le stesse tematiche, anche se quella sociale prevale su quella sentimentale( altro cambio rispetto il passato). 

L'incipit di "Istruzioni per l'uso" contiene la chiave di lettura di tutto il disco, raccontando di un grande trasloco, metafora del cambiamento continuo che rischia di lasciarci senza radici, tra l'incertezza su cosa buttare e cosa conservare.