Sezione recensioni
recensioni17/03/2010A cura di: Lilou
Specially Mild
Multiverso
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Tracklist

  • 1.
  • 2. Tennis club ticà
  • 3. Lettera
  • 4.
  • 5. Himmlisch
  • 6. Cara polvere

Genere

Rock

Etichetta

indipendente

Voto

5/10
Quando mi è arrivato tra le mani l’EP degli Specially Mild, “Multiverso”, non sono rimasta particolarmente colpita, ma come ogni “buon recensore” deve fare, ho insistito e me lo sono ascoltata più volte e a distanza di qualche giorno. Ora posso dire che mi piace.
Il mio iniziale scetticismo era sicuramente dovuto alla qualità della registrazione, buona, ma che privilegia troppo la voce sulla musica. Deve esserci equilibrio perfetto tra voce e musica e negli EP degli emergenti c’è sempre una che prevale sull’altra. I pezzi sono scritti in alternanza o a quattro mani dal cantante e dalla chitarrista e la musica nasce da un’idea del cantante che viene poi sezionata, riassemblata e plasmata dalla band intera. E forse è anche questo che mi stonava un po’ nei primi ascolti… è bello poter lavorare in cooperazione, ma bisogna stare attenti. La musica deve avere un carattere, una personalità, non dieci allo stesso tempo, altrimenti si rischia di andare a creare una sorta di “Frankenstein” composto da parti di corpi diversi. Mi piace la ricercatezza delle parole nei testi, la poesia, la creazione di immagini non evidenti.
La musica degli Specially Mild nell’insieme, strumento e voce, è molto particolare, per questo si ha bisogno di tempo (ho almeno ne ho avuto bisogno io) per entrare nel loro Multiverso.

Ma vediamo brevemente pezzo per pezzo. Prima cosa da apprezzare: cantano in italiano! Finalmente un gruppo emergente che non ha paura e non cede alla facile tentazione dell’uso dell’inglese.
Bella “Tennis club ticà”, anche se a mio parere è quella più “frankensteiniana” e ogni tanto c’è un certo ritardo di ritmo della batteria sulla chitarra (o la chitarra è troppo veloce per la batteria, fate voi). Romantica, ma non la mia preferita, “Lettera 22”. Molto bella “Himmlisch”, potente, avvolgente, con parti tranquille e parti di puro rock. Il titolo poi rimanda a un film che amo molto, “Der himmel uber Berlin”, niente da dire. Infine bellina “Cara polvere”, forse la meno originale delle quattro.

Mi piacerebbe poterli sentire dal vivo, sento possibili vibrazioni nell’aria.
Mi permetto di lanciargli direttamente un messaggi citando liberamente un loro brano: strappiamo questo finale, e diamoglielo il colpo di scena!