Sezione recensioni
recensioni16/12/2009A cura di: Daria
Norah Jones
The fall
aNorah-Jones-The-Fall-Artwork-150x150.jpg

Tracklist

  • 1. 1.Chasing pirates
  • 2. 2.Even Thoughr
  • 3. 3.Light as a feather
  • 4. 4.Young blood
  • 5. 5.I wouldn’t need you
  • 6. 6.Waiting
  • 7. 7.It’s gonna be
  • 8. 8.You’ve ruined me
  • 9. 9.Back to Manhatten
  • 10. 10.Stuck
  • 11. 11.December
  • 12. 12.Tell yer mama
  • 13. 13.Man of the hour

Genere

Pop

Etichetta

Blue note

Sito Ufficiale

www.norahjones.com

Voto

8

The fall l’ultimo disco di Norah Jones suona molto Americano, con omaggi blues a Tom Waits e al folk.
In questo album Norah si è scrollata di dosso l’etichetta di “appiccicosa del country lounge” e del “Dinner jazz” che le era stata attribuita dai tempi di Come away with me.
Alcuni passaggi del disco potrebbero lasciare insoddisfatti: Ribot e il resto della ciurma, con Norah stessa spesso e volentieri impegnata a estrarre timbri e tonalità sature dalla chitarra elettrica, producono più rumore, macinano più groove, adornano di chincaglieria postmoderna anche le composizioni più innocue.
Chasing pirates, primo singolo estratto, piacerà sicuramente a tutti con quel ritornello così accattivante, la lievità del ritmo sincopato dal piano elettrico e la morbida voce della Jones.
Si passa poi a Even Though seconda traccia del disco è caratterizzato dal basso quasi dub e dalla sessione ritmica, un salto in avanti a Waiting che inizia come un pezzo di Buddy Holly e ha qualcosa di Spingsteeng,
Stuck invece suona come uno dei pezzi più rock e chitarristici del disco probabilmente a causa dell’influenza di Will Sheff.
Un disco innovativo dunque,che sembra quasi voltare le spalle alla vecchia Norah ma non del tutto. Chi ha nostalgia della precedente Jones salti subito alla seconda parte del disco Back to Manhatten e seguenti.
I woudn’t need you è una ballata in stile americano immersa in un’atmosfera ipnotica e cinematografica.
La ballata dark Light as a feather è immersa in un clima spettrale ricco di effetti e riverberi.
Il disco, come accennavo prima, è caratterizzato da collaborazioni illustri: Joey Waronker( Beck e R.E.M.), James Gadson( Bill Withers), il tastierista James Poyser( Erykah Badu, Al Green), il chitarrista Marc Ribot ( Tom Waits, Elvis Costello) e Smokey Hormer( Johnny Cash, Joe Strummer) che insieme a Ryan Adams e Will Sheff hanno aiutato la Jones a rendere questo album molto più rock dei precedenti.
Ma la voce e il sound di Norah continuano ad avere quel qualcosa di sottile fatto di stile.