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recensioni25/11/2009A cura di: Daria
Doppia goccia.
Sulla linea di confine
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Tracklist

  • 1. Folk train
  • 2. Undici Uomini
  • 3. …e così
  • 4. Sonata per Hèctor Chacòn
  • 5. La carovana vagante
  • 6. Sotto questo cielo
  • 7. Dammi una ragione
  • 8. Fuego y palabra
  • 9. Notturna
  • 10. La comune

Genere

Pop

Etichetta

autoprodotto

Sito Ufficiale

www.doppiagoccia.it

Voto

7

“C’è un pianeta diviso da linee di confine,alcune appaiono visibili, frontiere recinti, zone rosse e muri della vergogna, altre sono invisibili, tracciate dai pregiudizi e dall’intolleranza dei popoli che lo abitano. Queste canzoni suonano per chi cerca di spingersi oltre, saltando, cadendo o restando in equilibrio sulla linea di confine”.
Sulla linea di confine è il secondo album del duo brianzolo Doppia goccia, una “Two-man band” come si definiscono loro ,fornita di percussioni etniche chitarre e microfoni con cui miscelano raggae, rock, country, e soprattutto tanto folk.
In questo disco si respira aria di live,viene quasi voglia di alzarsi dalla sedia e ballare proprio come si fosse ad un concerto di Amos e Gabriele.
Sono le percussioni a farla da padrone nelle dieci tracce che compongono il disco che si apre con il pezzo strumentale Follk train dalle sonorità irlandesi.
Il resto di Sulla linea di confine si divide tra atmosfere afro- caraibiche e country, nel complesso le canzoni sono allegre e orecchiabili ma dai testi impegnati, un album che si ascolta con piacere.
La comune ballata dolce dalle influenze reggae è la giusta conclusione per questo lavoro ben strutturato e interessante.