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recensioni14/11/2009A cura di: Alessandra Torcasso
Axiom
Truths Denied
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Tracklist

  • 1. Truths Denied
  • 2. Never Die
  • 3. Human Race
  • 4. Red Eyes
  • 5. Dawn is coming
  • 6. Scar
  • 7. Seven Steps to the Grave
  • 8. Stage of Grace
  • 9. A revolution Inside
  • 10. Keep the Rain

Genere

Metal

Etichetta

autoprodotto

Voto

7 / 10

Axiom, un gruppo che dal 2004 cerca di trovare una loro nuova dimensione dopo che Lello Acampa, Walter Montone e Andrea Scala lo creano dalle ceneri dei Landguard. Lo sviluppo della formazione procede verso un progressive metal che cerca in qualche maniera di sfociare nel thrash senza però mai toccarlo veramente, sfiorandolo unicamente solo per quanto riguarda le sonorità strumentali, tralasciando la cattiveria e la ritmica serrata che contraddistingue il genere stesso.

Nonostante lo scarso successo ottenuto nel miscelare questi due tanto distinti stili musicali, l’album risulta essere cautamente interessante soprattutto per quanto riguarda l’originalità della stesura dei brani che degli arrangiamenti di chitarra. C’è però da notare la poca forza di impatto delle sessioni ritmiche, soprattutto di batteria, ma che potrebbero però risultare poco realistiche nell’ambitodi un album da “studio”.

Risulta ben concepita la seconda traccia “Never Die” con buone parti di tastiera e vocals screaming, abbastanza energica per stimolare l’ascolto del resto dell’album.
Va comunque sottolineato che la durata media dei brani passa i cinque minuti e questo purtroppo incide in maniera negativa sull’esplosività dei pezzi, ma che sotto il punto di vista della costruzione strumentale fa applaudire questa formazione che,nonostante alcuni problemi di line-up, riesce comunque a ben miscelare tutte le parti strumentali, dando un’ottima prova dal punto di vista creativo.
Le tracce hanno una particolare impennata di energia quando il lettore arriva a “State of Grace”, sicuramente il brano con più personalità di tutto l’album che offre ritmiche particolarmente accattivanti di chitarra e veramente ben supportate da batteria e basso. Nonostante la mia personale passione per stili di canto lascivi e “rauchi”, le vocals clean si integrano bene con la velocità stessa del pezzo.
Le ultime due tracce dell’album risultano molto new wave e si avvicinano molto a sonorità stile Soilwork che, nonostante rappresentino una band di ottimo valore strumentale, non rappresentano di certo l’innovazione, e purtroppo anche i pezzi che ne ricalcano le sonorità danno all’ascoltatore la stessa sensazione.

Nonostante la poca innovazione portata dai pezzi suonati e dal poco riuscito esperimento di unire il thrash al progressive, cosa peraltro riuscita ad un solo gruppo: Pantera…e scusate se è poco, gli Axiom sono sulla strada giusta per dare al panorama metal italiano un’altra finestra dal quale l’Europa possa guardare, splendida tecnica e buona creatività sono senza dubbio le due caratteristiche che più di altre saltano agli occhi e che devono servire a questi musicisti come chiave di volta per il successo…qualche piccolo ritocco e ci siamo,forza ragazzi!