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recensioni26/07/2009A cura di: Lilou
Placebo
Battle for the sun
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Tracklist

  • 1.
  • 2. Kitty litter
  • 3. Ashtray heart
  • 4. Battle for the sun
  • 5. For what it’s worth
  • 6. Devil in the details
    6.Bright lights
    7.Speak in tongues
  • 7. Never-ending why
  • 8. Julien
    10.Happy you’re gone
  • 9. Breathe underwater
  • 10. Come undone
  • 11. Kings of medicine

Genere

Rock

Voto

10/10
L’attesa dei tre anni dopo l’ultimo album dei Placebo viene premiata con un prodotto ricco e soddisfacente. “Battle for the sun” è un album che prosegue la tradizione dei Placebo, ma che al contempo compie una svolta grazie a un tocco di freschezza che è dono dell’assoluta libertà data dall’auto-finanziamento dell’album e della nuova formazione della band.
Il nuovo batterista, Steve Forrest di 22 anni (ex batterista di una rock-boyband chiamata Evaline), oltre che una presenza scenica notevole ha un tocco che si sente e che si vede: le sue bacchette battono sulla batteria con sicurezza sincronizzando il ritmo del nostro cuore con il suo. Steve ha una velocità, una forza e un entusiasmo che l’ex batterista Steve Hewitt, senza togliergli niente, non aveva. E’ un personaggio che si fa sentire e si fa guardare. Già vedendo i videoclip mi ero detta: “questo sembra che rulli delle mazze da baseball alla velocità della luce” e ho avuto conferma di questa impressione al recente concerto a cui ho assistito.

Devo ammettere comunque che a un primo ascolto “Battle for the sun” non mi aveva convinta del tutto. Non ho sentito subito “il nuovo”, i pezzi mi sembravano poco carichi. Ma già un secondo ascolto mi ha fatto percepire meglio come stavano le cose. Forse la foga dell’ascolto mi aveva momentaneamente accecata, perché poi qualche ritornello, qualche frase ha iniziato ad insinuarsi sotto pelle. Ho notato qualche suono in più (oltre a i già usati piano e violini, trombe e sassofoni!), poi qualche giro di batteria che con piccoli cambiamenti di ritmo mi faceva sentire quel piacevole brividino che sale su per la schiena. Poi al terzo ascolto... beh, cari miei, sono i Placebo! Ora ho perso il conto di quante volte l’ho ascoltato e amo ogni singolo pezzo.

La canzone che da nome al disco “Battle for the sun” è forse quella più difficile da accettare a primo impatto. Quel ripetersi di sillabe può quasi risultare fastidioso, ma una volta fatta l’abitudine non possiamo permetterci di ascoltarlo con le cuffiette, magari seduti su un tram... serve lo stereo e un pavimento stabile su cui saltare. Le parole non vanno ascoltate come testo a sé, ma come parte integrante della musica, come quarto strumento.
Favolosa “For what it’s worth”, indescrivibile “Neverending Why”, commovente e tenera “Speaking in tongues”. Particolare con il suo inizio da discoteca “Julien”, da cantare a squarciagola insieme a “Breathe underwater”.
Unico pezzo che ancora non mi convince dopo gli innumerevoli ascolti è la spenglish “Ashtray heart” che con i suoi coretti ricorda le troppe canzoncine da rock-boyband che vanno tanto di moda negli ultimi anni.
E’ un disco forte che sprizza energia e positività da tutti i pori.

Ho avuto conferma della piacevolezza e della forza di questo nuovo album al live fatto nella mia cittadella natale, Locarno, durante la manifestazione “Moon and stars” di cui parlo in modo più approfondito nel report del concerto.